Marco D’Amore/ È Ciro di Marzio nella seconda stagione della serie di Stefano Sollima: la carriera (Gomorra 2, puntata 10 maggio 2016)

- La Redazione

Marco D’Amore, l’attore torna nei pani di Ciro di Marzio nella seconda stagione della serie tv diretta da Stefano Sollima (Gomorra 2, puntata 10 maggio 2016).

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Gomorra - La serie 2, Sky

Tra i protagonisti del ritorno della serie Gomorra 2 c’è anche Marco D’Amore che interpreta il ruolo di Ciro Di Marzio. L’attore è un nipote d’arte visto che il nonno aveva recitato in film di Nanni Loy e Francesco Rosi. Il suo debutto arriva nel 2001 quando partecipa allo spettacolo teatrale di Andrea Renzi ”Le avventure di Pinocchio”. Al cinema ha recitato in sei film, partendo da ”Tris di donne e abiti nuziali” di Vincenzo Terracciano del 2009. L’ultima volta invece l’abbiamo visto nel 2015 in ”Un posto sicuro” di Francesco Ghiaccio con quest’ultimo aveva lavorato anche nel 2012 ne ”L’Acquario” di Francesco Ghiaccio.

È l’attore di Gomorra che interpreta Ciro Di Marzio. È tra i maggiori protagonisti della prima serie ed è destinato a svolgere un ruolo fondamentale anche nella seconda stagione al via questa sera su Sky Atlantic. Ciro Di Marzio è un giovane che aspira a diventare capo di un clan e per ottenere questo obiettivo sembra essere disposto a tutto. Inizialmente, Di Marzio è un alleato del clan Savastano e per dimostrare fedeltà al suo capo, don Pietro, si sottopone a prove particolari. Ad esempio, non si pone alcun problema a causare un incendio all’abitazione di Salvatore Conte, nella quale vive anche l’anziana madre del boss. Di Marzio dovrà addirittura bere l’urina del boss don Pietro per convincerlo della sua fedeltà. Del resto, si tratta di un giovane e don Pietro, che ha costruito il suo clan su uomini d’altri tempi, legati a un’altra generazione, è piuttosto restio ad affidarsi a ragazzini alle prime armi. Il boss, però, vede in Ciro Di Marzio le qualità giuste. Gli affida, di conseguenza, l’incarico di aiutare suo figlio Genny a diventare un uomo perché il clan potrebbe presto avere bisogno di lui. Infatti, dopo l’arresto di don Pietro Savastano, saranno Donna Imma e Genny ad assumere il comando della situazione. Ciro Di Marzio, detto l’Immortale, spera di poter approfittare dell’arresto del boss per costruire un’alleanza di ferro con il suo amico Genny Savastano. Insomma, Ciro si convince che sia giunta l’occasione giusta per cominciare a prendere decisioni anche in prima persona e non eseguire solamente ordini. Certo, deve sempre fare i conti con Genny, donna Imma e gli altri uomini del clan ma, in cuor suo, sa che l’assenza di don Pietro ha creato un pericoloso vuoto di potere e che i vecchi equilibri criminali garantiti dal boss potrebbero presto venire a mancare. In un primo momento, comunque, Ciro Di Marzio si concentra soprattutto su Genny, cerca di insegnargli a sparare a un uomo, vuole fargli capire che, con l’arresto di suo padre, lui avrà maggiori responsabilità e dovrà farsi trovare pronto. La situazione comincia a cambiare in seguito al ritorno di Genny da un viaggio in Colombia. Il rampollo del clan Savastano viene tenuto in ostaggio per alcuni giorni, in attesa che la sua famiglia paghi la partita di droga acquistata. Al ritorno a Napoli, Genny sembra essere tutta un’altra persona e pare avere le carte in regola per dirigere il clan, proprio quello che speravano sia sua madre che suo padre. Anche Ciro nota il cambiamento di Genny e, almeno in una fase iniziale, sembra essere soddisfatto di tutto ciò. In realtà, ben presto Genny comincerà a prendere decisioni senza l’ausilio di Ciro e affiderà al suo amico incarichi secondari. Ciro non è per nulla contento della situazione e intuisce che il clan potrebbe presto andare in rovina. Di Marzio inizia a pensare di tradire il clan Savastano e mostra una ferocia incredibile quando tortura e uccide una giovane ragazza non coinvolta in vicende criminali ma fidanzata con un ragazzino che lo stesso Ciro aveva avvicinato alla camorra. Compie l’efferato gesto per far scoppiare una guerra interna al clan. È consapevole di non poter fare tutto da solo ed è per questo che si rivolge a Salvatore Conte. In realtà, Ciro viene inviato in Spagna da donna Imma per cercare la pace con il boss ma, una volta giunto in territorio spagnolo, Di Marzio metterà in atto il suo tradimento. Dopo essersi sottoposte ad altre dure prove riuscirà a convincere Salvatore Conte. I due tornano insieme a Napoli. Ciro uccide donna Imma e ferisce in modo grave anche Genny. Sono Ciro Di Marzio e Salvatore Conte i vincitori della faida di camorra.

Nella seconda stagione bisognerà vedere quale sarà la reazione di Genny e don Pietro i quali potrebbero avere intenzione di vendicarsi dell’uomo che ha tolto la vita a donna Imma, l’unica ad accorgersi, prima di tutti, del tradimento di Di Marzio.







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