IL CAPITALE UMANO / Paolo Virzì ha portato al cinema e in tv il romanzo di Stephen Amidon (diretta streaming oggi, 13 maggio 2016)

- La Redazione

Il capitale umano, su Rai 3 in onda stasera il film con Fabrizio Bentivoglio firmato dal regista livornese Paolo Virzì. La trama, il cast, le curiosità e le polemiche sul film del 2013

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Il film in onda su Rai 3

Il film di Paolo virzì che vedremo in onda stasera su Rai Tre, è tratto dal thriller americano omonimo scritto dal regista Stephen Amidon. Quest’ultimo conosceva già il regista italiano, avendo visto Caterina in the big city (Caterina va in città) ed è stato entusiasta all’idea di vedere il suo libro adattato per diventare l’undicesimo film di Virzì. Amidon ha letto e varie versioni del copione scritto da Virzì in collaborazione con Francesco Bruni e Francesco Piccolo, e li ha incoraggiati a rendere il libro qualcosa che fosse anche loro. Lo scrittore americano ha commentato: “Quando finalmente ha visto un montaggio del film, l’ho visto sinceramente positivamente turbato”. – Rai Tre questa sera venerdì 13 maggio 2016 trasmette in prima serata il film Il capitale umano, di Paolo Virzì. Nel trailer vengono mostrate molte immagini scomposte di vite diverse, sia scene di feste e alta società che scene drammatiche di un incidente avvenuto in piena notte. Inframezzate alle immagini appaiono delle parole, quelle che un genitore normalmente dice ai propri figli. tutto quello che abbiamo fatto, lo abbiamo fatto per voi. Vi ricordiamo che oltre a poter vedere Il capitale umano sintonizzandovi su Rai Tre, potrete seguire il film anche in diretta streaming sul sito di Rai.tv, cliccando qui. Ecco il trailer della pellicola.

, film di Paolo Virzì in onda stasera su Rai 3, era stato inizialmente candidato all’Oscar nel 2014 nella categoria Miglior film straniero 2015. Nel dicembre 2014 fu però escluso dalla candidatura non essendo inserito nella rosa ristretta dei film. Nonostante la storia sia ambientata in Brianza, la maggior parte delle scene urbane sono state girate a febbraio 2013 nelle città di Varese e Como, nelle campagne di Osnago, in provincia di Lecco, e ad Arese per la villa con piscina. La villa della famiglia Bernaschi è invece a Fortunago, in provincia di Pavia e il Teatro Politeama che Carla Bernaschi vorrebbe salvare è invece a Como in via Tolomeo Gallio. E proprio per il fatto che Il capitale umano non sia stato girato in Brianza il sito Bloopers.it segnala un errore nel film. In una scena si vede il protagonista Fabrizio Bentivoglio che legge il quotidiano La Prealpina, che però non è venduto in Brianza ma esclusivamente nella provincia di Varese. 

Va in onda stasera su Rai 3 il film Il capitale umano. La pellicola è del 2013 ed è firmata dal regista livornese Paolo Virzì. Il film, un thriller noir, è liberamente tratto dal romanzo omonimo dello scrittore americano Stephen Amidon. Il capitale umano è interpretato da Fabrizio Bentivoglio, Valeria Bruni Tedeschi, Fabrizio Gifuni, Luigi Lo Cascio e Valeria Golino. Uscito nelle sale cinematografiche a inizio 2014, Il capitale umano è stato accompagnato da varie polemiche. Narra una storia ambientata in Brianza, anche se le scene sono state girate a Como, e gli abitanti di questa zona della Lombardia si sono sentiti “offesi” dalla rappresentazione “stereotipata” della loro realtà. Paolo Virzì, in un’intervista all’epoca dell’uscita del film, come pubblicato da Il Sole 24 ore, a proposito della Brianza aveva parlato di “paesaggio gelido, ostile e minaccioso”, di “grumi di villette pretenziose”, di “ville sontuose dai cancelli invalicalibili”. Dichiarazioni che avevano fatto infuriare l’assessore leghista al Turismo e Sport della provincia di Monza e Brianza, Andrea Monti, che le aveva definite “uno schiaffo” a tanti brianzoli.

Il capitale umano inizia con un incidente di un ciclista investito da un Suv che scappa. Poi parte il racconto, in capitoli separati, delle vicende dei sei mesi precedenti l’incidente viste con gli occhi dei singoli protagonisti e che faranno luce sulla tragedia successa sulla strada. Capitolo 1. La voce è quella di Dino Ossola (Fabrizio Bentivoglio), un agente immobiliare mezza tacca con manie di grandezza. Ha una compagna, Roberta (Valeria Golino), incinta di due gemelli, che fa l’assistente sociale. Dino è talmente smanioso di migliorarsi socialmente che non esita a sfruttare la relazione di sua figlia Serena con Massimiliano, il figlio di Giovanni Bernaschi (Fabrizio Gifuni), un ricco uomo d’affari con pochi scrupoli. Giovanni lo trascina verso un investimento che si rivelerà disastroso per Dino. Capitolo 2. La voce è quella di Carla Bernaschi (Valeria Bruni Tedeschi), bella ricca e insoddisfatta moglie di Giovanni. Carla cerca di riempire la sua vita che sente inutile cercando di salvare dalla rovina il teatro della città (lei è un’ex attrice), ma quando scopre che il suo marito senza scrupoli le passa sopra per curare i suoi interessi, lo tradisce con il direttore artistico del teatro (Luigi Lo Cascio). Lei intuisce qualcosa su quello che è successo la sera dell’incidente, capisce che la chiave per risolvere la questione è nelle mani di Serena, ma ha troppa paura di scoprire la verità. 

Serena, la figlia di Dino, ha un rapporto conflittuale con lui, con Roberta e con l’ambiente del quale suo padre vorrebbe entrare a far parte. Serena ha rotto con Massimiliano da tempo, ma la cosa è tenuta segreta per non procurare un dispiacere a Carla. Ha una relazione con Luca, un ragazzo dei quartieri popolari che, ritenuto uno spacciatore, è obbligato a fare sedute di psicoterapia con Roberta. Il film ricomincia ogni volta, dal punto di vista dei vari protagonisti, fino a quando si arriva al Capitolo 4 in cui la polizia indaga sull’incidente. Il maggior sospettato è Massimiliano, il proprietario del SUV. Dino viene a sapere della cosa e ricatta Carla, facendosi restituire il capitale perso nell’investimento con Giovanni. Alla fine il vero colpevole viene scoperto, creando reazioni diverse in tutti i protagonisti. Il ciclista è morto, e il risarcimento pattuito per la sua famiglia è di 218.976 euro. Un importo minimo, ma questo è il valore stabilito dall’assicurazione per la sua vita, in base a parametri specifici: il capitale umano.



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