Audace colpo dei soliti ignoti/ Su Rai 3 il film di Nanni Loy, la pellicola esordio da regista

- La Redazione

Audace colpo dei soliti ignoti, il film in onda su Rai 3 oggi, domenica 19 giugno 2016. Nel cast: Vittorio Gassman e Nino Manfredi, alla regia Nanni Loy. La trama del film

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Vittorio Gassman

Va in onda oggi Audace colpo dei soliti ignoti sequel del famosissimo ”I soliti ignoti”. La pellicola è stata diretta da Nanni Loy, uno dei maestri della commedia all’italiana. Quello di oggi è il suo esordio da regista dopo aver passato una vita a fare l’attore e lo sceneggiatore. Tra i suoi migliori film ci sono sicuramente lo splendido ”Detenuto in attesa di giudizio” del 1971 con un toccante Alberto Sordi nella parte di un uomo a cui strappano via la vita. Nanni Loy ha avuto anche il piacere e l’onore di dirigere il terzo capitolo di ”Amici Miei” con Ugo Tognazzi, Gastone Moschin, Adolfo Cieli e Renzo Montagnani.

Andrà in onda oggi su Rai 3 il film  Audace colpo dei soliti ignoti, è una commedia datata 1959 nata da una collaborazione Italo-francese. La produzione fu curata dalle case di produzione Titanus e Vides Cinematografica, esse tramite il direttore di produzione, Franco Cristaldi, affidarono la regia a Nanni Loy, quest’ultimo curò finanche la sceneggiatura del lavoro. Il cast tutto di ottima fattura vede i ruoli principali affidati all’indimenticabile Vittorio Gasmann, egli fa il paio con Renato Salvatori, Riccardo Garrone e Nino Manfredi. Il lavoro che si rifa’ ai classici film in bianco e nero degli anni 60, ha visto la sua costante apparizione sui piccoli schermi, dove è stato programmato svariate volte.

Il film è la continuazione del più noto lavoro intitolato “I Soliti Ignoti”, e vede Peppe (Gasmann) che ha lasciato la sua idea di arricchirsi con il crimine, e che lavora come muratore. Un pomeriggio uscendo dal cantiere dove in quel momento sta lavorando “Peppe er pantera” viene seguito e affiancato da un sedicente gangster milanese, quest’ultimo gli propone un colpo preparato nei minimi dettagli. Il colpo vede una rapina presso la sede locale del Totocalcio, Peppe dovrà recepire i complici nonché fornire l’organizzazione logistica. La proposta attira l’ex criminale soprattutto per la promessa che il colpo è preparato alla perfezione. Il “Pantera” avvicina perciò “Piede Amaro” (Nino Manfredi) in qualità di autista, Mario Angeletti (Salvatori) e “Ferribotte” (Tiberio Murgia) e infine “Capannelle” (Carlo Pisacne) in qualità di palo. Il colpo viene programmato ma nell’imminenza di esso il gangster viene arrestato per borseggio, i cinque non demordono e vanno avanti con il piano originale. Il piano che prevedeva la collaborazione di un ragioniere del Totocalcio, riesce a compiersi, anche se durante la sua esecuzione qualche incidente lascia qualche indizio sui malfattori. Anche la fuga non va nel migliore dei modi, con i cinque che purtroppo si separano e con il capo della banda che non riesce a salire sul treno che doveva portarlo a Roma. I reduci della banda spaventati, lasciano la valigia con i soldi alla stazione centrale, optando per il deposito bagagli come luogo di nascondiglio. Peppe nel frattempo aveva raggiunto con una rocambolesca fuga la casa di Floriana, la ragazza che li aveva aiutati a circuire il complice, e con lei riesce a ricongiungersi alla banda a Roma. I cinque festeggiano l’avvenuto colpo che può far cambiare le loro vite, ma la polizia è sulle loro tracce. Durante la fuga infatti Angeletti aveva imprecato in romanesco, facendo capire all’autista della macchina del Totocalcio la sua provenienza. Le forze dell’ordine fanno cosi una retata, interrogando i gruppi della capitale. Superato anche quest’ennesimo scoglio, inventandosi alibi improponibili, la banda deve fare fronte all’ennesimo problema. “Capannelle” infatti preso dai morsi della fame aveva prelevato i soldi dal deposito bagagli, e si era regalato un ricco pranzo, pranzo che lo ha fatto sentire male e conseguenzialmente ricoverare. I complici vanno in ospedale a recuperare i soldi, che nel frattempo “Capanelle” in un attimo di lucidità, aveva nascosto sotto il letto, una volta in possesso della valigia però non riescono ad individuare un luogo sicuro per il nascondiglio, e decidono per questo di lasciarla sotto una panchina di un parco. Ugo alla fine preso dal rimorso avverte la polizia che recupera il bottino, un attimo prima dei complici che nuovamente si ritrovano con un …pugno di mosche.

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