Totò e Peppino divisi a Berlino/ Su Rete 4 il film con Peppino De Filippo e Totò, il principe della risata

- La Redazione

Totò e Peppino divisi a Berlino, il film in onda su Rete 4 oggi, domenica 10 luglio 2016. Nel cast: Totò e Peppino De Filippo, alla regia Giorgio Bianchi. La trama del film nel dettaglio

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Totò e Peppino divisi a Berlino è il film che andrà in onda oggi, domenica 10 luglio 2016. Una pellicola diretta da Giorgio Bianchi nel 1962, che ha come protagonisti il mitico Totò (1898-1967): quest’ultimo è stato un grande artista italiano, un simbolo del teatro e del cinema che si è distinto tra gli altri attori per essere anche stato un poeta, paroliere e cantante. Totò era soprannominato il principe della risata. Accanto a lui ha recitato nel film Peppino de Filippo, (1903-1980). Anche lui famosissimo attore comico, cantante e commediografo. Fu considerato uno degli attori più celebri italiani e ha avuto molti ruoli da protagonista ma anche da coprotagonista, in molte occasioni ha fatto coppia con Totò tra gli anni cinquanta e sessanta in molti film famosi. 

Totò e Peppino divisi a Berlino è il film in onda su Rete 4 oggi, domenica 10 luglio 2016 alle ore 12.00. Una comica pellicola diretta nel 1962 da Giorgio Bianchi. Il cast è composto da Totò, Peppino de Filippo, Robert Alda e Nadine Sanders. Il film dura poco più di un’ora e mezza ed è ambientato nel 1961. ma ecco nel dettaglio la trama del film.

Quando Antonio La Puzza (Totò), è costretto dall’indigenza a lasciare Acerra al fine di trasferirsi a Berlino, l’ex capitale della Germania ancora divisa in due zone, rispettivamente controllate dai sovietici e dagli americani. Il motivo della sua scelta risiede in particolare nel fatto che in Germania si era già trasferito tempo prima Giuseppe Pagliuca (interpretato da Peppino De Filippo), detto Peppino, un magliaro di origini partenopee, con il quale aveva costituito un proficuo sodalizio. Una volta arrivato sul posto, Antonio ha uno strano faccia a faccia con Attila Canarinis (interpretata dallo stesso Totò), figlia di un ex nazista e molto somigliante allo stesso Antonio, e un’altra persona, che provvedono ad assoldarlo in cambio di una forte cifra.

In pratica La Puzza deve fingere di essere proprio l’ammiraglio tedesco nel corso di un processo a suo carico che lo vede infine prosciolto. Proprio durante il dibattimento, peraltro, Antonio riesce finalmente ad entrare in contatto con Peppino Pagliuca, il quale era a sua volta stato reclutato sempre dalla figlia di Canarinis per fornire una falsa testimonianza contro di lui. Gli stessi militari statunitensi, però, decidono di non mollare la presa, ma anzi di spiarne da vicino ogni suo spostamento al fine di arrestarlo di nuovo. Uscito dal dibattimento, La Puzza riesce a sua volta ad entrare in contatto con un gruppo di connazionali, tra i quali anche Pagliuca, dando l’inizio ad uno strano gioco di inseguimenti in cui si infilano anche i sovietici. In pratica anche loro pensano che La Puzza sia l’ex militare nazista e che sia riuscito a evadere dalla precedente prigionia, seminando gli americani e vogliono quindi assoldarlo per i loro precisi fini, tesi a stendere una efficiente rete di spie in grado di dar loro il controllo totale della città. Berlino, infatti, è ormai diventato un vero e proprio campo di battaglia nel quadro della Guerra Fredda, in cui le varie fazioni non vogliono lasciare nulla di intentato per perseguire i loro particolari fini geopolitici.

La Puzza e Pagliuca sono quindi costretti a darsi alla fuga, ma una volta intercettati dai sovietici, decidono infine di accettare la loro proposta, ovvero presentarsi nella parte orientale della città come l’ammiraglio Canarinis e l’assistente al seguito. Naturalmente il compito che viene loro affidato viene svolto nella maniera più sconclusionata possibile, con una lunga serie di grotteschi equivoci, tra cui il più gustoso è quello innescato dal libro della Smorfia, da loro scambiato per un codice segreto. I sovietici decidono a quel punto di costringerli ad utilizzare quello che credono un codice al fine di intercettare un aereo utilizzato dallo spionaggio statunitense, ma il risultato sarà del tutto inverso, sarà infatti un aereo sovietico ad essere colpito finendo direttamente nella parte americana della città. Intanto, però, gli stessi americani sono infine riusciti a capire l’equivoco insorto e decidono di mettersi all’opera per cercare di liberare La Puzza e Pagliuca. Un tentativo che innesca però un nuovo rocambolesco colpo di scena ad opera dei cinesi, anche loro attivi nella ex capitale del Terzo Reich nel tentativo di allargare il loro raggio di influenza anche in Europa. Credendo anche loro che essi siano in realtà l’ammiraglio Canarinis e il suo assistente, catturano i due sventurati italiani per poi trascinarli sul territorio cinese, con il preciso compito di lavorare ai loro ordini contro sovietici e statunitensi.

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