Capitan Newman/ Su Rete 4 il film con Gregory Peck e Tony Curtis. Curiosità sulla pellicola

- La Redazione

Capitan Newman, il film in onda su Rete 4 oggi, venerdì 15 luglio 2016. Nel cast: Gregory Peck e Tony Curtis, alla regia Ephron e Phoebe Ephron. La trama del film nel dettaglio.

Foto-Mediaset_new
film

È il film che andrà in onda su Rete 4 oggi, venerdì 15 luglio 2016. La pellicola drammatica del ’63 è stata diretta da David Miller (1909-1992). La sceneggiatura del film, è stata ideata da Richard L. Breen, Henry Ephron e Phoebe Ephron, mentre la fotografia del film è stata curata da Russell Metty ed il montaggio è stato invece realizzato da Alma Macrorie, gli effetti speciali sono stati ideati ed implementati da Walter Hammond e le musiche della colonna sonora sono state scritte da Frank Skinner, mentre la scenografia è stata realizzata da Alexander Golitzen in collaborazione con Alfred Sweeney e Howard Bristol. La durata della pellicola nella sua versione integrale è pari a circa due ore e sei minuti.

È il film in onda su Rete 4 oggi, venerdì 15 luglio 2016 alle ore 16:00. La pellicola di genere drammatica, dal titolo originale Capitan Newman MD, è stata prodotta e realizzata nel 1963 negli Stati Uniti d’America. Un film la cui sceneggiatura è stata sviluppata da Richard L. Breen in collaborazione con Henry Ephron e Phoebe Ephron, con soggetto scritto da Leo Rosten mentre la regia è stata affidata dal grande David Miller. Prodotto dalla casa cinematografica della Brentowood Productions in collaborazione con la Universal Pictures, la pellicola è stata distribuita nelle principali sale cinematografiche dell’epoca e nel mercato dell’home video esclusivamente dalla Universal. Le musiche della colonna sonora sono state composte da Frank Skinner, la fotografia è di Russell Metty, il montaggio è stato realizzato da Alma Macrorie. La durata del film è pari a circa 1 ora e 53 minuti, venne realizzato nel formato 35 mm con tipologia Panoramica mentre nel cast tanti nomi piuttosto noti anche al pubblico italiano come Gregory Peck, Tony Curtis, Angie Dickson, Eddie Albert, James Gregrory, Bethell Leslie, Robert Duvall, David Landfield, Paul Lukather, Tyler McVey, Sammy Reese e Penny Santon. Ma ecco nel dettaglio la trama del film.

Siamo nel corso della seconda guerra mondiale. Un conflitto che è nato in Europa per via delle invasioni messe in atto dalla Germania di Hitler ai danni di Paesi limitrofi quali la Polonia, Cecoslovacchia e tanti altri e che assunse proporzioni ancora più imponenti nel momento in cui scesero in guerra anche il Giappone e gli Stati Uniti d’America. Gli americani sono impegnati su più fronti in una guerra in cui sono milioni le vittime con tantissimi soldati feriti, molti dei quali sono costretti a fare i conti con un dramma di natura psicologico piuttosto devastante. Un problema divagante che il Governo degli Stati Uniti ha deciso di non sottovalutare dotato alcune basi poste sul territorio europeo di strutture adeguatamente attrezzate per fornire supporto psicologico ai soldati che per al’appunto stanno affrontando dei drammi di natura psicologica dovuti ad esempio dall’aver visto morire un proprio commilitone oppure aver visto stragi messi in atto da nazisti. A capo della sezione neuropsichiatrica presso la base militare di Camp Colfax c’è il capitano Newman (Gregory Peck) che per l’appunto deve curare i tanti soldati alle prese con questo genere di disturbi nel più breve lasso di tempo possibile in quanto c’è necessita di uomini per continuare la guerra. Il lavoro di Newman è molto delicato in quanto deve valutare ogni singolo caso a parte per scegliere la terapia migliore per poter arrivare ad una perfetta guarigione per cui è necessario un certo periodo di tempo. Tempo che evidentemente non hanno i superiori di Newman che lo pressano castamente affinchè dia il suo nulla osta per permettere ai soldati di tornare a combattere. Newman dal proprio canto sa benissimo che rispedire in guerra soggetti piuttosto deboli psicologicamente, significhi mandarli al macello per cui è i costante scontro con i propri superiori.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori