FORTUNA LOFFREDO / News, nasce a Caivano un centro dedicato alla bambina violentata e uccisa al Parco Verde (Chi l’ha visto, oggi 20 luglio 2016)

- La Redazione

Fortuna Loffredo, news di mercoledì 20 luglio 2016. Chi l’ha visto ripercorrerà gli ultimi attimi di vita della bambina e i dettagli emersi dalle indagini sui molti Orchi della sua vita. 

chilhavisto_facebook
Chi l'ha visto

Il secondo appuntamento estivo all’insegna degli speciali di Chi l’ha visto, riaccenderà i riflettori su un caso che vede protagonista la piccola Fortuna Loffredo, detta Chicca, precipitata due anni fa da un palazzone del Parco Verde di Caivano. Lo stesso tragico luogo che un anno prima vide la morte, in modalità molto simili, di un altro bambino, Antonio Giglio. Per l’omicidio della bambina, nelle scorse settimane è finito in carcere il presunto orco, Raimondo Caputo, detto Titò, compagno della madre di Giglio, anche lei in carcere. Il complesso enigma, tuttavia, porta con sé ancora molti dubbi oscuri. Mentre proseguono le indagini, nei giorni scorsi, come riporta NapoliToday, è stata annunciata l’apertura di una struttura polifunzionale dedicata proprio a Fortuna Loffredo. Il centro sarà specializzato nella tutela dei diritti dei minori. Cesare Romano, Garante per l’Infanzia e l’adolescenza della Regione Campania, ha in merito dichiarato: “Occorre essere vicini ai bisogni dei minorenni vittime di maltrattamenti e degrado. Ma per fare questo, dobbiamo essere in grado di intervenire ‘prima’ e non ‘dopo’ la comparsa dei problemi”.

Il silenzio assordante di piccole vittime nelle mani di un orco e di una madre che nasconde la verità. E’ così che si potrebbe riassumere il caso della piccola Fortuna Loffredo, per tutti conosciuta come Chicca, buttata giù ormai due anni fa dall’ottavo piano del palazzo in cui viveva. Chi l’ha visto andrà in onda questa sera, mercoledì 20 luglio 2016, con uno speciale che si concentrerà anche sul caso di Parco Verde di Caviano, in provincia di Napoli. E’ questo il luogo in cui viene ritrovato il corpicino di Fortuna Loffredo, all’interno di una storia che ha il sapore di crudeltà ed abusi, durati anni, ma anche di un coraggio che vede come protagonista proprio la vittima. Sono diverse le ombre che gli inquirenti individuano subito nel caso, a partire dalla scena del crimine. E’ la stessa infatti in cui appena un anno prima ha perso la vita il piccolo Antonio Giglio, in circostanze sospette. L’indagine parte quindi da quel giorno, fino a portare alla scoperta che in quel Parco, rinominato poi dai media come Parco degli Orrori, si nasconde, si mette a tacere, non si parla di ciò che realmente accade. Le piste poi conducono tutte verso Raimondo Caputo, il compagno di Marianna Fabozzi, la madre di Antonio Giglio. Un’unione macabra che parla di violenze durate anni, di abusi atroci ai danni dei piccoli cittadini di Parco Verde. E sono proprio le voci dei più innocenti a dare la possibilità agli inquirenti di incastrare Caputo, grazie alla testimonianza delle tre figlie della coppia di 11, 6 e 3 anni che fanno saltare l’alibi dell’uomo. Ed infine l’altra figlia di Caputo, l’amichetta del cuore di Chicca, che quel giorno vede il padre sovrastare la bambina nel tentativo di violentarla e dalla cui stretta Fortuna Loffredo si divincola. E’ questo il motivo che porta poi l’uomo, secondo gli atti e come riporta Panorama, a decidere di buttare giù la bambina dal tetto. Ma Raimondo Caputo e Marianna Fabozzi non sono i soli ad emergere in questa storia, a cui si uniscono diverse figure a loro collegate e che tentano di nascondere con forza la verità sulla tragica morte di Fortuna Loffredo ed Antonio Giglio



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori