DIVORZIO ALL’ITALIANA/ Su Rai 3 il film con Marcello Mastroianni e Stefania Sandrelli

- La Redazione

Divorzio all’italiana, il film in onda su Rai 3 oggi, sabato 30 luglio 2016. Nel cast: Marcello Mastroianni e Stefania Sandrelli, alla regia Pietro Germi. La trama del film nel dettaglio.  

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Il film è in onda su Rai Movie in seconda serata

È il film in onda su Rai 3 oggi, sabato 30 luglio 2016 alle ore 12.15. La pellicola che ha dato il via al filone della “commedia all’italiana”. Parliamo di “Divorzio all’italiana”, opera con alla regia Pietro Germi, attore che chi era ragazzo negli anni ’50 ricorda ne “Il ferroviere”. Nel film giganteggia Marcello Mastroianni e in cui vi è una allora sconosciuta Stefania Sandrelli. L’opera venne presentata a Cannes e ottenne tre nomination agli Oscar del 1963, riuscendo a portare a casa quella per la “miglior sceneggiatura originale”. Il film si caratterizza per il fatto di essere una commedia tra il nero e il grottesco e per il fatto di costituire una denuncia sulla situazione di arretratezza in cui si trovava l’Italia negli anni ’60. Il paese non aveva infatti una disciplina legislativa per quanto concerneva il divorzio e prevedeva ancora il delitto d’onore con addirittura delle attenuanti. Va ricordato come la pellicola rientri tra le 100 da salvare per quanto riguarda il nostro cinema secondo molte riviste specializzate. Ma ecco nel dettaglio la trama del film. 

Nella immaginaria realtà siciliana di Agramonte si muove la figura di Ferdinando Cefalù. Costui è un conte che si ritrova a vivere da più di dieci anni una vita coniugale con Rosalia. La moglie lo ama ancora follemente, non più ricambiata. L’uomo infatti prova dei forti sentimenti per la cugina Angela, la ragazza ha solo 16 anni e come se non bastasse la legislazione non prevede ancora l’istituto del divorzio. Tuttavia a livello legale c’è ancora il delitto d’onore che è un reato, ma che porta a pene non troppo pesanti. Il conte, non potendone più della vita coniugale e volendo unirsi in matrimonio alla cugina, prende una decisione. Cerca in tutto i modi di procurare un amante alla consorte. L’idea è quella di fare in modo di scoprirla poi insieme all’amante, eliminarla con quest’ultimo, passare poco tempo in carcere e poter poi risposarsi. Ogni tentativo sembra vano, ma il caso alla fine lo aiuta. Dopo una violenta discussione con lui, la moglie si appoggia ad un suo vecchio spasimante. Costui si chiama Carmelo e tutti pensavano fosse deceduto durante la guerra. Il conte spera quindi di poter finalmente cogliere la moglie nel corso di un adulterio. Arriva un giorno in cui tutto sembra propiziare il tradimento della moglie, il conte esce per andare al cinema e poi torna a casa con la convinzione di trovarla in intimità con Carmelo. Ed invece i due sono scappati. Non essendoci lo stato di flagranza, che avrebbe potuto fare da base per l’attenuante dell’ira nel cosiddetto “delitto d’onore”, il conte fa finta di essere scosso da quanto accaduto e senza la forza di reagire. Questa è una tattica per farsi disprezzare dai propri compaesani e quindi creare in ogni caso la situazione che possa risultare conforme alla giustificazione del disonore. Nello stesso periodo il padre della cugina muore dopo essere venuto a conoscenza della relazione che la figlia intrattiene con Fefè. Durante le esequie facciamo la conoscenza di Immacolata, la moglie dell’uomo che ha una relazione con la moglie di Fefè: la donna ha parole di fuoco verso quest’ultimo.



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