MONTE RUSHMORE / La “montagna dei Presidenti” parla friulano (Voyager, 4 luglio 2016)

- La Redazione

Monte Rushmore, news di lunedì 4 luglio 2016. Roosvelt, Washington, Lincoln e Jefferson: i volti importanti scolpiti nella famosa montagna. Cosa c’entra il friulano Luigi Del Bianco? 

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Il monte Rushmore (Foto: LaPresse)

Meduno, in provincia di Pordenone, ed il Monte Rushmore del Sud Dakota. Che legame hanno queste due località distanti 8.000 km? A rivelarlo sarà Voyager, nella puntata che andrà in onda questa sera, lunedì 4 luglio 2016. Il secondo è un luogo conosciuto per le riprese del celebre Alfred Hitchcock nel film Intrigo Internazionale, dove Cary Grant si arrampica con forza estrema lungo la parete rocciosa del monte, su cui troneggiano i volti dei quattro Presidenti americani storici: Thomas Jefferson, George Washington, Abraham Lincoln e Theodore Roosvelt. A legare con un unico filo rosso un monte così suggestivo a Meduno è Luigi Del Bianco, il campo cantiere friulano che fu determinante perché l’immenso lavoro diventasse così come lo vediamo ancora oggi. Una storia di cui si mormorava da manciate di decenni fra i medunesi, in un tam tam locale orgoglioso e comprovata da qualche foto ingiallita dal tempo. Una storia che ci richiama a quella famosa valigia con lo spago, simbolo della migrazione tutta all’italiana verso il sogno americano. Ed è così che inizia anche la storia di Del Bianco, riportata alla luce dal biografo Michele Bernardon. Del capo cantiere, riporta Il Messaggero Veneto, Bernardon aveva sentito parlare nel 2000, quando aveva fatto il suo esordio nel paesino di Maniago il Museo provinciale della vita contadina, pieno di memorie popolari. Nella sezione dedicata all’emigrazione, in friulano il “gi pal mont”, Bernardon trova spunti interessanti sul personaggio legato al Monte Rushmore. Appena tre anni più tardi parte infatti per New York, dove entra in contatto con il quarto dei cinque figli di Luigi, Cesare Del Bianco, e con il rispettivo figlio Louis. E’ grazie a loro due che il biografo ripercorre quegli anni che conducono Luigi Del Bianco dalla natale e francese Le Havre agli Stati Uniti, per poi tornare in Italia e di nuovo a Port Chester. E’ nel ’24 che Gutzon Borglum, uno scultore originario della Danimarca, riceve l’incarico di studiare il progetto della “montagna dei Presidenti” e si ricora di Del Bianco, decidendo di assumerlo all’inizio come aiutante ed affidandogli sempre più incarichi di rilievo. In particolare Del Bianco si concentra nel ’36 sul volto scolpito di George Washington, a cui si dedica in prima persona per conferirgli maggiore espressività. Nello stesso anno viene completato il volto di Jefferson, nel successivo quello di Lincoln ed infine Roosvelt. 



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