Il Bounty/ Su Rete 4 il film con Liam Neeson e Mel Gibson, il cast tecnico della pellicola

- La Redazione

Il bounty, il film in onda su Rete 4 oggi, domenica 7 agosto 2016. Nel cast Liam Neeson, Anthony Hopkins e Mel Gibson, alla regia Roger Donaldson. Ecco la trama del film nel dettaglio.

Foto-Mediaset_new
film

Il Bounty è il film che andrà in onda su Rete 4 oggi, domenica 7 agosto 2016. La pellicola del 1984, che è stata diretta da Roger Donaldson, è stato interpretata da Mel Gibson, attore, regista e sceneggiatore che ha vinto due premi Oscar nel 1996 per miglior film e miglior regista con film Braveheart – Cuore impavido. Nel 2004 ha diretto La passione di Cristo (il colossal) mentre nel 2006 Apocalypto, un film ispirato sulla storia delle civiltà precolombiane. Il soggetto della pellicola Il Bounty dal genere avventura drammatico e storico, è stato scritto da James Norman Hall, Charles Nordhoff e Robert Oxton Bolt, la sceneggiatura è stata invece realizzata da Robert Bolt ed il montaggio da Tony Lawson. Gli effetti speciali sono stati effettuati da Kevin Chisnal e le musiche che compongono la colonna sonora sono state scritte da Vangelis. I costumi di scena, inoltre, sono stati ideati e realizzati da John Bloomfiel ed il trucco da Paul Engelen. 

Il Bounty è il film in onda su Rete 4 oggi, domenica 7 agosto 2016 alle ore 15.50. Una pellicola di 32 anni fa con attori del calibro di Liam Neeson, Anthony Hopkins e Mel Gibson, alla regia di questa produzione siese Roger Donaldson. Tra le tante versioni che sono state proposte di Bounty, questa è l’ultima versione cinematografica di fatti realmente accaduti e segue quella degli anni ’60 con Marlon Brando. La pellicola si discosta dalle due precedenti per le modalità del racconto, per la prima volta la storia viene narrata attraverso dei flashback e non “in diretta”. Ma ecco la trama del film del dettaglio. 

La storia inizia con William Bligh, che ricopre il ruolo di tenente di vascello, davanti ai giudici militari. L’uomo è davanti alla corte marziale e deve spiegare dal suo punto di vista che cosa è accaduto sulla nave di cui era comandante. La vicenda viene narrata attraverso una serie di flashback. La nave parte dall’Inghilterra con direzione e obiettivo la remota Tahiti. Seguendo la sua voglia di emergere, Bligh opta per una via più veloce ma anche meno sicura. Passato un mese si trova costretto ad ammettere di aver commesso un errore e quindi cambia rotta. Tuttavia ha un duro scontro con il suo primo ufficiale e alla fine decide di sostituirlo con Fletcher Christian. Arrivati a Tahiti, i marinai e anche gli altri membri dell’equipaggio si riprendono dalle fatiche di un viaggio così complicato. Tuttavia Bligh non vede di buon occhio questo rilassamento e quindi decide di ripartire prima del previsto per fare ritorno in Inghilterra. Tuttavia tre marinai non ne vogliono sapere di tornare e quindi scappano su un’isola vicina, da cui però devono allontanarsi quasi subito perchè malvisti dagli indigeni. Alla fine vengono ripresi da Bligh, che li sottopone alla punizione prevista per i disertori. La nave a questo punto prende il largo. Il comandante è convinto che l’equipaggio gli sia ostie per colpa degli ufficiali e impone un clima sempre più duro. A questo punto Christian, anche per il fatto che il comandante sembra voler riprovare, al ritorno, la via più breve che già era risultata problematica all’andata, comincia a pensare seriamente alla possibilità di un ammutinamento. L’ammutinamento alla fine si concretizza e il capitano, insieme ai pochi marinai ed ufficiali che si sono rifiutati di prendere parte alla insurrezione, si trovano calati su una scialuppa e lasciati in balia delle onde. La nave invece fa ritorno a Tahiti. Dopo aver fatto scorta di viveri i ribelli si stabiliscono su un isolotto disabitato, decidendo di rimanervi per il resto dei propri giorni. Il comandante e gli uomini a lui rimasti fedeli riescono, dopo diverse peripezie, aa fare ritorno in patria. Alla fine del racconto il processo si conclude e il capitano viene assolto da tutte le accuse, tra cui quella di crudeltà. La giuria infatti decide per l’ammutinamento come un atto da paragonare alla pirateria. Il film si chiude con delle informazioni relative al destino di chi aveva messo in atto l’ammutinamento: si legge che circa 20 anni dopo i fatti l’isolotto su cui Christian e gli altri si rifugiarono, venne scoperto da una spedizione americana, la quale trovò una sola persona ancora in vita tra quelle che avevano partecipato all’atto di insurrezione contro il capitano.



© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori