EZIO BOSSO/ Il musicista ospite nello show di Bonolis: cosa porterà in scena? (Music, puntata 11 gennaio 2017)

- La Redazione

Ezio Bosso, il noto pianista e musicista italiano è tra gli ospiti del programma condotto da Paolo Bonolis e Luca Laurenti. Cosa porterà in scena? (Music, puntata 11 gennaio 2017)

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Ezio Bosso (Foto: LaPresse)

Questa sera, mercoledì 11 gennaio 2017, va in onda su Canale 5 il primo appuntamento dei tre previsti dello show Music condotto da Paolo Bonolis assieme all’inseparabile Luca Laurenti. Un programma che si preannuncia di grande interesse nel quale saranno presenti tantissimi ospiti illustri tra cui il noto musicista italiano Ezio Bosso. In attesa di vedere Bosso all’opera nello studio di Canale 5, scopriamo qualcosa di più sulla propria carriera e biografia.

45 anni, originario di Torino, Ezio Bosso è un direttore d’orchestra oltre che pianista e compositore. Tra le altre cose ha diretto anche la London Symphony e la Filarmonica ‘900. Nel 2011, dopo essere divenuto già una star mondiale che ha calcato i più importanti palcoscenici del mondo, l’artista ha scoperto di essere affetto dalla Sla. Quattro anni dopo è uscito il suo primo disco ufficiale da solista, intitolato ‘The 12th Room’. Lo scorso anno gli è stata conferita la cittadinanza onoraria del Comune di Acireale. Ezio Bosso è certamente uno dei più amati e conosciuti ambasciatori della cultura italiana nel mondo. Recentemente, nel dicembre scorso, il sindaco di Bologna Virginio Merola ha annunciato che Bosso sarà il nuovo direttore ospite del Teatro Comunale. Proprio nel Teatro felsineo il 22 dicembre 2016 si è tenuto un concerto di Ezio Bosso nella doppia veste di direttore e pianista: l’incasso è stato completamente devoluto alle popolazioni del Centro Italia rimaste vittime del terremoto. “La gente ha voglia di partecipare – ha detto Bosso in una recente intervista ad ‘Avvenire’ – I teatri devono essere aperti, noi musicisti dobbiamo scendere dal piedistallo. Dobbiamo toglierci la tuta da Superman e far vedere che sbagliamo e quanto è bello sbagliare e poi imparare da quell’errore e migliorare”.



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