The Founder Il film sul “sogno americano” nella storia di McDonald’s

Il film di John Lee Hancock racconta la vera storia di Ray Kroc, l’uomo che si è impossessato di McDonald’s trasformandolo nell’impero che è oggi. La recensione di ADELE RESTIVO

13.01.2017 - Adele Restivo
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Una scena del film

The Founder, magistralmente interpretato da Michael Keaton è la vera storia di Ray Kroc, anonimo venditore della provincia americana con il pallino degli affari, e della svolta intrapresa dalla sua vita grazie all’incontro folgorante con i fratelli Mac e Dick McDonald. Kroc si è sempre adattato a vendere un po’ di tutto, ma è in attesa della grande occasione. Le vendite del suo Multimixer per la preparazione di frullati non vanno per niente bene ed è anche per questo che rimane subito molto stupito quando riceve un ordine addirittura per 6 Multimixer che consentono di preparare ben 30 frullati alla volta. A quale ristorante americano, negli anni ’50 serve preparare contemporaneamente così tanti frullati?

Per questo, incuriosito, si reca di persona al chiosco dei fratelli McDonald a San Bernardino, riconoscendo immediatamente del potenziale nel loro speedy system: il segreto del successo dei due fratelli sta in una cucina perfettamente ottimizzata ed efficiente e in hamburger di qualità, patatine e bibite analcoliche servite alla velocità della luce; in un contesto in cui a farla da padrone sono ancora i drive-in, dove si viene serviti direttamente nella propria automobile, con tempi di attesa più lunghi, i fratelli McDonald rivoluzionano tutto, invitando le persone a mettersi in fila davanti al proprio chiosco, per essere serviti in pochi minuti. 

Kroc è deciso a mettersi in affari con i McDonald e riesce a diventare responsabile del progetto di franchising, finendo però per snaturare completamente l’idea originaria: per i fratelli McDonald conta unicamente servire prodotti genuini, di qualità, per questo, almeno inizialmente, riescono a imporre che i vari ristoranti aperti in franchising siano sottoposti a stringenti controlli; il cinico Ray Croc, invece, guarda unicamente al proprio profitto, a scapito della bontà dei prodotti serviti. Ma è il capitalismo d’assalto bellezza, e Ray Kroc continua la sua inarrestabile scalata, arrivando a impossessarsi del marchio McDonald’s e del simbolo iconico, i due archi dorati, creato da Dick McDonald e divenuto negli anni icona pop al pari della Marilyn Monroe di Andy Warhol. Da venditore porta a porta Ray Kroc diventa l’imprenditore che ha trasformato McDonald da chiosco di hamburger in un impero che oggi conta oltre 35 mila ristoranti in tutto il mondo.

Il regista John Lee Hancock si dice sorpreso del fatto che nessuno prima di lui avesse mai pensato di raccontare la straordinaria storia all’origine del mito di McDonald’s, paradigma del sogno americano, declinato con cinismo da Ray Kroc,interpretato da uno straordinario Michael Keaton in grande spolvero. Un film appassionante, con un buon ritmo, che sa suscitare tutta l’ammirazione per la laboriosa e semplice attività messa in piedi dai fratelli McDonald e al contempo mostrare tutto l’anticonformismo e il cinismo di Kroc, uomo spietato, destinato a fondare, con il nome McDonald’s, l’impero mondiale degli hamburger. 

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