Michelangelo Pistoletto/ Il pittore e scultore nel salotto di Fabio Fazio spiega il significato dell’arte (Che tempo che fa, 29 gennaio 2017)

- La Redazione

Michelangelo Pistoletto, l’artista italiano tra gli ospiti di questa nuova puntata del talk show di Rai Tre condotto da Fabio Fazio. La sua scheda (Che tempo che fa, 29 gennaio 2017).

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Che tempo che fa

E’ stato un incontro interessante e importante quello con l’artista Michelangelo Pistoletto all’interno del salotto di Fabio Fazio su Rai Tre durante la trasmissione Che tempo che fa. Pistoletto ha spiegato i messaggi e l’importanza rappresentata dall’arte nella nostra società tanto da riuscire a interferire, clicca qui per il tweet della pagina ufficiale e per i commenti dei follower. Ha illustrato concettualmente poi alcune delle sue opere più famose come ‘‘La Venere degli stracci” spiegando che la statua della Venere è qualcosa di immutabile, fissa nel tempo, mentre gli stracci di fronte a lei cambiano di continuo. Si è parlato poi anche della sua splendida Mela. Michelangelo Pistoletto ha avuto poi l’occasione di spiegare che: “Il mio lavoro è basato sul concetto di equilibrio”. E poi ha fatto un appello ai telespettatori, sottolineando che: “Dobbiamo creare occasioni di convivenza”.

Oggi, domenica 29 gennaio, va in onda su Rai Tre una nuova puntata di Che tempo che fa, nel corso della quale Fabio Fazio, a partire dalle 20.00, aprirà le porte del suo studio a una serie di personalità note del mondo della cultura, della musica e dello spettacolo. L’anteprima della serata sarà tutta dedicata all’arte con un ospite d’eccezione, Michelangelo Pistoletto, un artista di fama internazionale le cui opere sono esposte in tutto il mondo. Classe 1933, Pistoletto parlerà della sua lunga carriera come artista e scultore di successo, e si racconterà nel corso di una lunga intervista sui temi che maggiormente hanno influenzato il suo pensiero e, di conseguenza, la sua arte. Fra i tanti lavori del maestro ritroviamo anche il Progetto Arte, nato nel periodo di insegnamento presso l’Accademia di Belle Arti di Vienna e teso ad abbattere tutte le barriere tra le varie discipline artistiche tramite il pensiero dell’artista, che con il suo intelletto  mette in comunicazione ogni attività umana. Questo e molto altro nel corso della puntata di stasera.  

Ci sarà anche l’artista Michelangelo Pistoletto nello studio di Che tempo che fa guidato oggi, domenica 29 gennaio 2017, da Fabio Fazio: il simbolo del triplice infinito e il concetto di Terzo Paradiso sono tratti distintivi dell’artista nato a Biella nel 1933. In un’intervista rilasciata a Il Fascino degli Intellettuali, lo scultore e pittore aveva spiegato qual è il loro significato, da dove è nato tutto. “Il tema dell’infinito è sempre stato uno dei miei campi di studio e il teorema della ‘Trinamica’ nasce dal segno matematico dell’infinito composto da una linea che incrocia se stessa” ha sottolineato Michelangelo Pistoletto “Io ho creato un terzo ‘cerchio’ facendo incrociare due volta questa linea continua. Ho, quindi, inserito il finito all’interno delle infinto. Perché infinto vuol dire qualcosa che non dura: tutto passa e si trasforma. Qualcosa che c’è un attimo prima, e sparisce un attimo dopo. La fotografia derma il tempo e dà la possibilità di creare una durata, di trattenere l’infinto che si pone prima della vita e dopo la vita. Quindi questo inedito cerchio centrale” ha aggiunto ancora “rappresenta la durata, la vita della natura, ciò che è finito”. Si soffermerà sul simbolo e sul concetto, più tardi nello studio di Che tempo che fa? Insieme a Fabio Fazio discuterà anche del suo progetto della Cittadellarte?

Nella prima serata di Rai 3 va in onda una nuova ed attesa puntata della trasmissione Che tempo che fa condotta da Fabio Fazio. Nella lunga lista degli ospiti che saranno presenti nel salotto televisivo della terza rete Rai, figura anche il nome di Michelangelo Pistoletto, illustre pittore e scultore nonché esponente di spicco a livello mondiale dell’arte moderna. Questo eccezionale interprete italiano dell’arte, recentemente è stato protagonista della festa dei 150 del quotidiano torinese La Stampa. Durante la manifestazione ha colto l’occasione per lanciare una sfida al territorio provinciale di Biella augurandosi che possa trasformarsi da testimone della vivacità di Milano e Torino a centro delle due città. Inoltre, lo scorso 23 gennaio alcune delle sue opere più importanti sono state messe in esposizione nelle sale del Museo di Stato di San Marino nell’ambito degli appuntamenti della rassegna Percorsi d’Arte Contemporanea.

Michelangelo Oliviero Pistoletto è nato a Biella nel giugno del 1933. Da sempre animato da incredibili capacità artistiche nel campo della pittura e della scultura, nel 1947 decide di dare loro seguito diventando apprendista nella bottega di suo padre che era un restauratore con cui ha collaborato fino al 1958. Contemporaneamente ha studiato presso la scuola di grafica pubblicitaria diretta da Armando Testa. Già in questo periodo riesce a dar vita ad eccezionali opere d’arte come autoritratti su tele preparate con imprimitura metallica e su superfici in acciaio lucidati a specchio. Una delle sue opere più rappresentative è stata ultimata nel 1967, la Venere degli stracci. Nel corso degli anni gli sono stati dedicati numerosi documentari che raccontano alcune delle sue opere più apprezzate che oggi sono conservate presso alcuni importanti musei italiani come il Museo Nazionale di Capodimonte di Napoli, la Galleria Nazionale d’arte moderna di Roma e il Centro per l’arte contemporanea Luigi Pecci di Prato.

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