GIUSEPPE LOJACONO/ Come finirà la storia con Laura? (I bastardi di Pizzofalcone, 30 gennaio 2017)

- La Redazione

Giuseppe Lojacono, il personaggio interpretato da Alessandro Gassman come continuerà la sua storia con il magistrato Laura? (I Bastardi di Pizzofalcone, 30 gennaio 2017)

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La voce del Grinch sarà quella di Alessandro Gassmann

Fra i personaggi principali della fiction I bastardi di Pizzofalcone c’è l’ispettore Giuseppe Lojacono, interpretato dal bravissimo attore Alessandro Gassman. Nel quarto episodio della serie televisiva poliziesca che sta appassionando i telespettatori italiani da qualche settimana l’ispettore ha avuto a che fare con un caso spinoso e di non facile risoluzione. Due fratelli, Biagio Varricchio, un giovane ricercatore talentuoso, e la sua bellissima sorella Grazia, vengono trovati assassinati nell’appartamento del ragazzo. A dare l’allarme è Renato, miglior amico e collega di Biagio, evidentemente scosso dopo gli ultimi avvenimenti. Lojacono cerca di capirci di più, anche perché il questore minaccia di passare il caso all’ispettore Di Vincenzo se non ci saranno novità entro due giorni. Il giorno dopo l’ispettore va a trovare Nic, il ragazzo di Grazia, cercando di scoprire qualche dettagli in più sulla vicenda. Si scopre che Nic e Grazia avevano avuto una discussione perché un ragazzo le aveva fatto delle avance, lui non ci aveva visto più e le aveva dato uno schiaffo davanti a tutti nel pub dove lavorava. Si viene a scoprire che il padre dei due ragazzi, Cosimo Varricchio, aveva preso un treno da Bagnara Calabra, paesino della Calabria, per recarsi a Napoli proprio il giorno prima. L’uomo però risulta irreperibile, finché si presenta in commissariato proprio alla scadenza delle fatidiche 48 ore imposta dal questore.

L’uomo però nega di essere il colpevole dell’omicidio: in passato aveva ucciso un uomo, scontando sedici anni di prigione, ma non sarebbe mai stato capace di ammazzare i propri figli. Sono tutti scettici con la sua versione, tranne l’ispettore Lojacono che crede nella sua innocenza. L’ispettore tiene una conversazione molto commovente con la figlia, che gli chiede come possano accadere cose brutte come il duplice omicidio dei fratelli. Il padre le promette che chiunque sia stato pagherà per ciò che aveva fatto e che presto l’avrebbero catturato. Nel frattempo cresce il sentimento fra l’ispettore Lojacono e il pubblico ministero Laura Piras. Fra i due c’è un evidente attrazione, ma la donna non riesce a chiudere con il proprio passato, anche se l’ispettore ha affermato in più occasioni di saper aspettare. Una sera l’ispettore domanda al pm quale fosse il suo oscuro passato, La donna, dopo qualche attimo di esitazione, gli racconta la storia. Anni prima era fidanzata con un ragazzo e si sarebbero dovuti sposare. Lui però è deceduto in un incidente d’auto e da quel momento la donna non è più riuscita ad avere dei rapporti normali con gli uomini. L’ispettore è sembrato gratificato da quella confessione. Alcuni giorni dopo Laura Piras ha invitato l’ispettore Lojacono a cena a casa sua. Mentre cucinavano i due si sono dati un bacio focoso, abbandonandosi alla passione.

Tuttavia il loro rapporto era piuttosto complicato, visto che se li avessero scoperto il pubblico ministero avrebbe dovuto rinunciare a tutti i casi di Pizzofalcone. Molto commovente la scena del funerale dei due ragazzi, al quale partecipa anche il commissario Lojacono. Alla fine della cerimonia Lojacono segue Cosimo Varricchio, ricordandogli che non può lasciare Napoli finché non verrà risolto il caso. L’uomo si abbandona ad un pianto disperato, affermando che senza i suoi figli non era nessuno. Continuando con le ricerche l’ispettore Lojacono riesce a scoprire che Biagio Varricchio aveva da poco registrato un brevetto a suo nome, mentre in passato aveva registrato sempre i brevetti insieme all’amico Renato. Insospettitosi, va a fare visita al laboratorio e mette sotto pressione Renato, chiedendogli del suo rapporto con Biagio. Alla fine il ragazzo, dopo aver provato a negare, ammette di essere il colpevole e di averlo fatto perché Biagio lo stava per mollare per colpa della sorella.

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