Tu si que vales / Le pagelle della prima puntata: Mara Venier, il bacio sulla bocca che spiazza tutti

- Rossella Pastore

Tú sí que vales: il meglio e il peggio della serata concorrente per concorrente. Ottimo Tic e il telecronista; bocciati in toto i conduttori Rodríguez, Sakara e Castrogiovanni.

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Belen come Cecilia

L’imbarazzo di Mara Venier, bacio sulla bocca all’improvviso

La prima puntata di Tu si que vales, andata in onda ieri sera non aveva particolare concorrenza. La rete ammiraglia di Casa Rai infatti, ha proposto la pellicola tutta italiana dal titolo “Se Dio vuole”, in prima TV con Marco Giallini e Alessandro Gassman. Il film però, avendo anche un cast di tutto rispetto, si sarà senza dubbio portato a casa ascolti TV discreti ma per questo, dobbiamo aspettare – come di consueto – dopo le 10.30, ora in cui verranno diramati ufficialmente i dati auditel della giornata di ieri, compreso il prime time. Tra i tanti momenti di ilarità del primo appuntamento, ha colpito nel segno il bacio di un giovane concorrente. L’affascinante ragazzo, ha condotto Mara Venier al centro dello studio, raccontando di avere il talento di baciare all’improvviso le persone. Mara, ne è rimasta piacevolmente colpita creando un siparietto divertentissimo, con il resto della giuria. La giudice popolare del programma poi, ha mostrato anche grande imbarazzo, arrossendo moltissimo. Il suo siparietto, per quanto privo di particolari mosse “acrobatiche”, ha lasciato di stucco anche i maschietti della giuria, Gerry Scotti, Rudy Zerbi e Teo Mammucari. “Sono completamente spiazzata”, ha quindi affermato la Venier. Che poi ha raccontato l’esperienza: “Era un bacio vero. L’ho sentito bene… Per me vale!”. Subito dopo, anche la battuta di spirito di Mammucari: “Hai sentito la patina? La lumaca l’hai sentita?”. (Aggiornamento di Valentina Gambino)

I TOP E FLOP DELA PRIMA PUNTATA

Al via la quarta edizione di Tú sí que vales, una corrida due punto zero dai toni decisamente più pretestuosi. Perché se la Corrida era un modestificio reo confesso, l’aggravante di Tú sí que vales è quello di crederci, fin troppo. E i conduttori Belén, Castrogiovanni e Sakara sono complici inconsapevoli della meccanica del banale, vittime di un carnefice [la produzione, N.d.R.] che li vuole attori passivi alla stregua dei giudici. I loro interventi sono relegati a pochi e brevi momenti, tutti rigorosamente programmati e standardizzati alla solita liturgia dei talent show. In effetti, è la giuria a farla da padrona, sebbene Rudy Zerbi, Maria De Filippi, Teo Mammucari e Gerry Scotti non abbiano alcun titolo che attesti la loro competenza… sempre che non si voglia annoverare l’esperienza pregressa di Maria dalle parti di Amici. Quanto ai concorrenti, nessun guizzo stilistico. Tanti i numeri da circo, apprezzabili a stento dagli amanti del genere. Il tutto è riassumibile in un’esibizione sul finale, la più meritevole tra le venti proposte ieri. Le protagoniste, due ragazze olandesi: “Tic è un personaggio a cui piace stare al centro dell’attenzione”, spiegano, presentando la loro marionetta. “Non sempre, però, le cose vanno per il verso giusto. Può capitare che durante il suo numero cada rovinosamente, per esempio”. Tic è la parodia del concorrente-tipo di Tú sí que vales. Di funamboli se ne vedono tanti, dalle parti di Canale 5. Ma mai di stoffa, e mai con la stoffa. Voto: 8 e 1/2. Dal puparo a Pupo, con il ridicolo sosia del cantante aretino. Premiata la somiglianza, non la voce. Voto: 4.

Ancora un’esibizione in musica, con Tony Pacino e la sua Come prima. Sì: è proprio lui, ed è pronto a rimettersi in gioco. La voce è la stessa di quarant’anni fa, e non meno lodevole è la voglia di ricominciare. Va peggio per Massimo, cinquantenne romano con un sogno mai realizzato: fare il cantante. I giudici lo bocciano; sarà per un’altra vita. Maurizio riassume in poche battute le sue grame giornate da pasticciere. “Al momento, però, sono fuori servizio”. Come da copione, Maurizio vuol essere il concorrente strappalacrime. E quale brano è più lacrimevole della colonna sonora del Gladiatore? Da novello Bocelli, il giovane fa incetta di applausi. Ma Mammucari non si lascia persuadere, e il pubblico gli dà contro. Basta buonismi. Voto: 4. Ancora una performance “per il sociale”, con i ragazzi autistici di Pizzaut. Ancor prima dell’inizio, Scotti borbotta: “Bravi”. “L’inclusione sociale può essere bella e divertente, e noi siamo qui per dimostrarlo”. Sì, ma quando? E, soprattutto, in che modo? Niente pizzata, almeno per stasera. Progetto lodevole, ma di Tú sí que vales ha ben poco. Voto: 5. Avanti con il telecronista, che viene sfidato dai giudici a commentare un evento di cui non immagina l’oggetto. Si tratta del funerale di Rudy Zerbi, e poi ancora di una diretta da Buckingam Palace con tanto di “ostacoli” (pioggia, vento e piccioni). Divertente; senz’altro tra i migliori della serata. Voto: 8 e 1/2.

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