DALILA DI LAZZARO/ Soldi, truffe e tragedie: la mia vita segnata dal dolore

- Fabio Belli

Dalila Di Lazzaro, soldi, amore e dolore nel nuovo libro in uscita. L’attrice si racconta tra rimpianti finanziari, malanni cronici e ricordi dei suoi amanti più illustri

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Dalila di Lazzaro

E’ appena uscito il suo sesto libro, intitolato “La vita è così”. L’attrice Dalila Di Lazzaro è un personaggio mai banale, e in un’intervista al Corriere della Sera ha parlato a 360 gradi del suo rapporto con i soldi, col dolore, con la vita in generale come suggerisce il titolo del suo libro. E proprio dai molti soldi sprecati parte la sua chiacchierata: “Mi hanno fatto una truffa: questo perché non sono una ragioniera o una commercialista. Ma sono un’artista, categoria di solito tra quelle più fregate. Un signore di cui mi fidavo ha fatto dei “papocchi”, per cui ci ho rimesso 250 mila euro. Che sono tanti. Non avendo letto determinate carte che mi avevano messo sotto il naso e che ho purtroppo firmato, non ero al corrente di come fossero stati investiti i miei soldi. Quando me l’hanno detto, quando mi hanno confermato che non c’erano più, spariti, mi è venuto un herpes grosso così sulla schiena.” Ma non sono gli unici soldi che Dalila Di Lazzaro ha avuto modo di rimpiangere negli ultimi anni.

I GRANDI DOLORI DELLA VITA

Il dolore fisico ha contraddistinto la fase più recente della vita dell’attrice, che ha affermato di aver speso una fortuna per contrastare i suoi disturbi, partiti da due incidenti diversi, in scooter e in piscina: “Convivo col dolore cronico al trapezio che si inserisce nella spina dorsale. Non viene riconosciuto dalle assicurazioni. Sono stata costretta al letto. All’epoca del dolore fisico straziante ho pensato di togliermi la vita. Un ingegnere aveva congegnato un macchinario per togliere la neuropatia, fu boicottato dagli ospedali. Dal ’97 ho speso 750 mila euro in cure mediche, me ne hanno rimborsati 1500.” Ma il dolore più grande al quale è impossibile non accennare, è quello della perdita del figlio, Christian, scomparso a soli 22 anni a causa di un incidente stradale. Sicuramente il momento più doloroso della sua vita, coinciso con un passo indietro dal grande schermo, per vivere la perdita in una dimensione più riservata e privata.

IL RICORDO DELL’AVVOCATO

Il terzo grande motore della vita di Dalila Di Lazzaro è stato sicuramente l’amore, i tanti corteggiatori illustri compreso l’avvocato Gianni Agnelli, che andava a prenderla sul set di “Oh Serafina”, per la regia di Alberto Lattuada, con l’elicottero. Un aneddoto rimasto nella storia del mondo dello spettacolo: “Diciamo che l’Avvocato aveva delle comodità che certe volte faceva provare anche a te. Però non mi commuovevo per questo. Semplicemente pensavo: va beh, andiamo. Non sono mai stata una donna attenta a queste cose. A me piacciono le persone, non quello che posseggono. Lui era una persona divertente, tanto charme, una persona particolare. Però a volte succede questo, non so nemmeno come spiegarlo: io sono una donna semplice. Tutto quello che è troppo mi irrita, stranamente.” E il futuro? “Vivo sulla Costa Azzurra ma — posso dirlo? — la Francia mi ha stancato. E poi quella villetta non ho potuto sistemarla come avrei voluto perché, appunto, ho perso tutti quei risparmi… sogno di vivere sempre al mare, ma in Italia.”

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