VITTORIA SCHISANO/ “Fino a oggi essere Vittoria mi ha aiutato di più di quando ero Giuseppe” (La confessione)

- Francesca Pasquale

L’attrice italiana Vittoria Schisano si racconta nella seconda serata di canale Nove, nel programma della Loft Produzioni, La confessione condotta da Peter Gomez.

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Piume di struzzo, su Canale Nove

ALLA CONDUZIONE DI PRIVÈ

Nella nuova puntata del talk show La confessione, tra i tanti ospiti che si sottoporranno ad una lunga intervista figura anche il nome dell’attrice napoletana Vittoria Schisano. Un personaggio piuttosto in vista anche in ragione della sua decisione di intraprendere un percorso per arrivare al cambiamento di genere. Infatti, Vittoria Schisano è nata a Pomigliano d’Arco come Giuseppe nel 1983. La sua carriera è stata caratterizzata dalla partecipazione nel cast di ottimi film a partire dall’esordio consumatosi nel 2005 nel film tv Mio figlio. Nel 2012 ha recitato nella pellicola Tutto tutto niente niente e quindi nel 2014 in Largo Baracche. In questo mese di ottobre 2017 per la Schisano ci sono tanti appuntamenti professionali partendo dall’uscita del film Nove luna e mezza che la vede nel cast fino ad arrivare alla conduzione del programma Privè per il Fatto Quotidiano.

VITTORIA SCHISANO: “GIUSEPPE INDOSSAVA UNA MASCHERA”

In attesa di ascoltare la sua intervista vi ricordiamo come la Schisano recentemente abbia rilasciato una intervista in cui ha parlato moltissimo del suo cambiamento di sesso e di come nelle vesti di donna si senta a proprio agio: “Vittoria è reale, vera. Giuseppe indossava una maschera. Vittoria non ha mai dovuto mascherarsi e non lo fara mai perché quando scopri che la verità è il lusso più grande non riesci piu a farne a meno. Fino a oggi essere Vittoria mi ha dato più possibilità di quando ero Giuseppe. Anche se non nego che il ruolo della bellona mi sta un po’ stretto. La mia storia con un calciatore? Sì, ho avuto una relazione con un calciatore di serie A. La storia l’ha avuta Vittoria prima della transizione definitiva, ma per il rispetto di quest’uomo non dirò il suo nome. Posso solo dire che è della Juventus, un grande campione, ma non voglio più parlarne perché la storia è finita”.



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