ROSARIO FIORELLO INTERVIENE SUL CASO WEINSTEIN / Il produttore gli disse: “Tu non sai a chi hai detto no”

- Annalisa Dorigo

Rosario Fiorello interviene sul caso Weinstein, parlando della lettera da lui ricevuta dal produttore cinematografico quando rifiutò una piccola parte in un film.

FIORELLO2017
Fiorello

Anche Rosario Fiorello è recentemente intervenuto per dire la sua sul caso Harvey Weinstein, il produttore americano accusato di molestie e violenze sessuali nei confronti di numerose attrici e donne del mondo dello spettacolo. Dopo Asia Argento, costretta ad avere dei rapporti con Weinstein all’età di 21 anni, anche Fiorello ha raccontato a modo suo di avere subito delle pesanti accuse da parte del potente magnate d’oltreoceano. I dettagli sono stati descritti nella sua nuova trasmissione ‘Il socialista’, trasmessa in diretta su Facebook, nella quale il conduttore siciliano ha parlato dei suoi incontri avvenuti circa vent’anni or sono con lo stesso Weinstein. Il primo faccia a faccia avvenne in occasione del film ‘Il talento di Mr. Ripley’, prodtto dallo stesso magnate nel 1999. In tale circostanza, Rosario aveva incontrato Weinstein in varie feste durante le quali “con atteggiamento godone, seduto sul divano con le gambe aperte, ordinava champagne anche per darlo da bere alle piante”. Successivamente Fiorello fu chiamato anche per un’altra parte secondaria ovvero un cantante italiano che si esibisce durante una festa. E fu in tale circostanza che arrivò allo scontro con il produttore cinematografico.

Rosario Fiorello e lo scontro con Harvey Weinstein

All’interno del suo programma su Facebook, Rosario Fiorello ha parlato di quanto accaduto in seguito al suo rifiuto di recitare un ruolo di secondo piano in un film prodotto da Harvey Weinstein. Trattandosi di una piccola parte, che comunque lo avrebbe tenuto impegnato per diversi giorni, il conduttore decise di non accettarla, causando la rabbia del magnate americano. Furioso con lui, quest’ultimo gli scrisse una lettera dai toni particolarmente accesi: “Mi scrisse che non potevo non accettare e che lui non poteva tollerare che un signor nessuno come me gli avesse detto no. Mi scrisse che Minghella aveva molta stima di me e cose tipo come osi rifiutare e tu forse non hai capito a chi hai detto no, con una conclusione del tipo: dopo questo rifiuto, non lavorerai mai più in America”. Per nulla preoccupato della fine della sua carriera cinematografica, Fiorello ha quindi concluso spiegando il motivo per il quale non è diventato un grande attore di Hollywood: “Se non mi avete visto in Guerre stellari e in Rocky 6 ora sapete che è colpa di Weinstein”.



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