COSTANZA FRAGOMENO/ “Ho smesso di drogarmi quando ho capito che altrimenti sarei morta” (La vita è una figata)

- Emanuela Longo

Costanza Fragomeno, ospite per 4 anni della comunità San Patrignano: la sua storia di rinascita e riscatto sociale dopo il tunnel della droga, oggi a La vita è una figata.

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Bebe Vio

Una vita ritrovata, quella di Costanza Fragomeno: faceva nuoto agonistico, poi a 13 anni si è persa dopo la morte del suo allenatore. «Era un grande punto di riferimento per me. Qualcosa è cambiato dopo la sua morte. Se avessi continuato col nuoto, la mia vita non sarebbe andata come è andata», ha raccontato la ragazza a La vita è una figata!. Ospite di Bebe Vio, la giovane ha raccontato il suo percorso di rinascita: «Ho tanta paura di uscire, perché le altre volte è andata male. Questa è la terza volta. Una volta, quando avevo diciotto anni, sono scappata di notte e sono andata subito a drogami. Se uno non vuole essere aiutato, c’è poco da fare, è difficile. Noi decidiamo di star bene, nessuno può deciderlo per noi. Ad un certo punto stavo così male che non ce la facevo più. Sentivo che non era la vita che volevo, capì che sarei morta se avessi continuato a drogarmi. Ho rischiato tante volte di morire…». Ora Costanza Fragomeno fa tesoro della sua esperienza per aiutare i giovanissimi: «Ho sconfitto le mie paure per aiutarli. Io sto con loro e quando sono in difficoltà racconto cosa ho vissuto». (agg. di Silvana Palazzo)

DAL DRAMMA DELLA DROGA ALLA RINASCITA

La giovane Costanza Fragomeno sarà ospite, nel pomeriggio di oggi, della trasmissione La vita è una figata!, in onda su RaiUno e condotta dalla campionessa paraolimpica Bebe Vio. Costanza sarà la protagonista della parentesi dedicata alle storie dei millennials coraggiosi, i quali grazie alla loro forza sono riusciti a superare le difficoltà incontrate lungo il percorso della loro seppur breve vita, riuscendo però a trovare il coraggio di cambiare le carte in tavola e rimettersi sulla giusta via. L’ospite di oggi ha alle spalle una storia incentrata sulla difficile esperienza della droga. Un tunnel nel quale Costanza era entrata e dal quale, come spesso accade, uscirne diventa la vera sfida. Lei l’ha vinta grazie alla sua grande forza interiore ma soprattutto al lavoro compiuto su se stessa durante i suoi quattro anni trascorsi nella comunità di San Patrignano. Un’esperienza intensa, ma dalla quale ha trovato lo stimolo per voltare pagina, lasciarsi alle spalle il dolore e prepararsi alla sua rinascita. La sua nuova vita è stata possibile grazie alla comunità riminese dove, insieme ad altri ragazzi dal passato difficile ha avuto la possibilità di seguire le lezioni della Fondazione Italiana Sommelier, conseguendo il diploma e potendo così sognare un futuro lavorativo nel mondo della ristorazione.

COSTANZA FRAGOMENO, L’ESPERIENZA A SAN PRATRIGNANO

Una sorta di rivincita, quella avuta da Costanza Fragomeno, che insieme ad altri 35 ragazzi di San Patrignano è riuscita a superare il dramma della droga e tornare a sorridere, potendo assaporare nuovamente la vita. E proprio sulla base di questa metafora che la giovane si è appassionata allo studio sul vino fino a conseguire il diploma da sommelier rilasciato dalla Fondazione Italiana Sommelier lo scorso luglio. A permettere questa bella storia di rinascita, come spiegato a Repubblica.it dal responsabile per San Patrignano del progetto, è stato Franco Maria Ricci, presidente della Fondazione che per la sesta volta ha offerto ai ragazzi, gratuitamente, la possibilità di arricchire la propria esperienza formativa e professionale, riuscendo così anche a guardare con maggiore serenità e speranza al futuro, lavorativo e non solo. In tanti, fuori dalla comunità, hanno perso parte della propria vita a causa della droga, ma ora il futuro che li attende può ripartire con maggiore consapevolezza e speranza.

VERSO UNA NUOVA VITA: DALLA VITE AL RISCATTO SOCIALE

L’esperienza speciale vissuta da Costanza e dai suoi compagni, ha però richiesto anche un enorme impegno. Coloro che hanno preso parte al progetto che li ha portati dritti al conseguimento del diploma, infatti, sono tutti ragazzi giunti in una fase avanzata del percorso a San Patrignano e sono dunque pronti a rientrare (o entrare per la prima volta) nel mondo del lavoro. Il corso di tre livelli, per esigenze organizzative è stato chiaramente concentrato in appena tre mesi di intensissime lezioni, per questo la giovane Costanza si è dovuta impegnare non poco per raggiungere il suo obiettivo finale. Dallo scorso luglio, Costanza Fragomeno è una dei 36 nuovi sommelier di San Patrignano. “La vite come riscatto sociale”, si legge nel sito ufficiale della comunità nella quale la ragazza ha vissuto 4 intensi anni. Oggi, può finalmente guardare oltre e lasciarsi alle spalle tutto il dolore vissuto.

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