VALENTINA BELLÈ/ “Da bimba prendevo le mie sorelle, le vestivo e mi inventavo spettacoli” (Stasera Casa Mika)

- Francesca Pasquale

L’attrice veronese Valentina Bellè è tra gli ospiti che questa sera saranno su Rai 2 nella prima puntata della seconda stagione dello show musicale Stasera casa Mika.

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Valentina Bellé è Yara in Sirene

GRANDISSIMA PROTAGONISTA DI QUESTO AUTUNNO

Valentina Bellè tra i tanti ospiti che animeranno questa prima puntata della trasmissione Stasera Casa Mika in onda su Rai 2. L’artista veronese è senza dubbio tra i personaggi del momento in ragione di tantissimi lavori che la vedono protagonista in questo periodo. Infatti, oltre ad essere nel cast della nuova fiction di Rai 1, Sirene, la Bellè è tra gli attori del film Una questione privata al cinema a partire da domani 1 novembre per la regia dei Fratelli Taviani nonché protagonista nei panni di Dori Ghezzi nel biopic di due puntate dedicato ad un grandissimo artista come Fabrizio De Andrè senza dimenticare la pellicola Amori che non possono stare al mondo per la regia di Francesca Comencini. Insomma nell’ultimo anno ha preso parte a tantissimi progetti come lei stessa ha ricordato ad un’intervista rilasciata a Elle.it: “Questo capitolo della mia vita si intitola ‘Scegli’. Dallo scorso aprile mi sono imposta una pausa di lavoro. Voglio aspettare un copione che mi parli, uno che quando lo leggo mi fa entrare quella roba nella pancia che non mi fa dormire. Se non rischio adesso, a questa età, quando dovrei farlo?”.

VALENTINA BELLE’: MODELLA? NO GRAZIE

Nel corso della medesima intervista Valentina Bellè ha raccontato dell’esperienza di modella avuta a Milano etichettandola tra le peggiori della propria giovane vita anche per la totale assenza di un rapporto umano. Nello specifico l’attrice ha sottolineato: “Mia mamma? una donna incredibile che ha congelato gli studi universitari quando è nato mio fratello e li ha scongelati vent’anni dopo, per laurearsi 47enne e cominciare a lavorare fuori casa… La recitazione? Mia madre racconta che prendevo le mie sorelle, le vestivo e mi inventavo per loro interi spettacoli. A Milano mi avevano chiesto se volevo fare la modella e io, che coltivavo il progetto di andare negli Stati Uniti a seguire i corsi di Lee Strasberg, ho accettato per aiutare mio padre a finanziare quell’esperienza. Ed è stato orribile. La prima cosa che mi hanno detto è che avrei dovuto perdere tre centimetri di giro cosce. Non c’era alcun rapporto umano, mi sentivo un prodotto, ed ero circondata da ragazze della mia età che fra di loro non si rivolgevano parola. Sono scappata via il prima possibile”.



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