Flavio Caroli/ Il suo incontro con Andy Warhol (Che fuori tempo che fa)

- Morgan K. Barraco

Il critico e storico dell’arte Flavio Caroli sarà ospite questa sera di Che fuori tempo che fa. In questi giorni ha presentato a Vestone il suo ultimo libro

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Flavio Caroli a Che fuori tempo che fa

Oltre ad essere un apprezzato critico e storico dell’arte anche al di fuori dei confini nostrani, Flavio Caroli ha incontrato in prima persona alcuni grandi artisti e galleristi non solo del Novecento italiano, ma anche di quello internazionale: infatti, come ha peraltro fatto nel suo ultimo libro, il 72enne originario di Ravenna ha raccontato di recente, nel corso di un’intervista rilasciata al Corriere della Sera, dell’occasione in cui conobbe e, a suo dire, riuscì “a sedurre Andy Warhol”. Dopo aver fatto la sua conoscenza all’interno della oramai leggendaria “Factory” del pittore, Caroli ha rivelato infatti di averlo rivisto ancora a Milano, proprio una settimana prima della sua morte, avvenuta nel febbraio del 1987: “Proprio lui che aveva teorizzato il nulla, è finito nel nulla dato che morì nel giro di poche ore a causa di uno shock anafilattico” ricorda Caroli che, nel suo volume, ha dedicato diverse pagine alla vita e all’eredità artistica del padre della Pop Art. (agg. di R. G. Flore)

GLI IMPEGNI DI FLAVIO CAROLI

Il critico e storico dell’arte Flavio Caroli sarà ospite questa sera di Che fuori tempo che fa. In questi giorni ha presentato a Vestone il suo ultimo libro, in cui parla di diverse icone del mondo dell’arte e delle loro vite spericolate. Nel suo Storia di artisti e di bastardi, l’autore fa un excursus di diverse personalità internazionali, da Andy Warhol, di cui è riuscito ad attirare l’attenzione grazie al nome di Pier Paolo Pasolini, fino a Peggy Guggenheim, nipote del celebre artista. Caroli è attivo su vari fronti e ha infatti partecipato al Congresso nazionale dei neonatologi della Sin con la lettura del suo A proposito dell’arte moderna, per poi approdare nel mese di ottobre in Zoom Salento, una galleria Art&Co che risalta l’attività creativa della regione e che ha attirato artisti nati o formati in questa splendida terra. A inizio mese, il critico ha inoltre partecipato all’inaugurazione del Pangea Club, uno spazio presente al Riva Center di Cantù e che ospita il tavolo simbolo di Expo 2017, firmato da Michele De Lucchi. 

LE MOSTRE ORGANIZZATE NELLA SUA CARRIERA

Nato a Ravenna nel 1945, Flavio Caroli ha conseguito una laurea in Lettere moderne presso l’Università di Bologna, dove si è specializzato quattro anni più tardi in Storia dell’Arte. Inizia in quello stesso periodo anche la sua carriera accademica, diventando nel 1995 professore di Storia dell’Arte moderna al Politecnico di Milano, dopo aver ricoperto lo steso ruolo a Salerno e Firenze. Si concentra negli anni successivi sull’arte occidentale, ampliando in seguito le ricerche sull’arte figurativa nel mondo, dalla tradizione ebraica a quella giapponese, che diventeranno negli anni successivi i punti cardini dei suoi libri e delle sue mostre. Flavio Caroli ha organizzato nel corso della sua carriera diverse manifestazioni, come Il Cinquecento Lombardo, e rassegne quali Anni Cinquanta e Picasso, cura che lo ha impegnato negli anni successivi al coordinamento del Magico Primario, un movimento artistico post-moderno nato a Ferrara ad opera dello stesso critico.

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