DONATELLA RETTORE/ “Ho perso 500 mila euro in Popolare Vicenza, ma non farò causa: non do soldi agli avvocati”

- Francesco Agostini

Donatella Rettore, cantante famosa soprattutto negli anni ottanta, ha visto sparire 500.000,00 euro dal proprio conto alla Banca Popolare di Vicenza. Erano stati investiti in azioni.

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Donatella Rettore (La Presse)

Donatella Rettore naviga in cattive acque da un punto di vista finanziario. La famosa cantante pop italiana ha infatti dichiarato di aver perso la bellezza di 500.000,00 euro in azioni per colpa della Banca Popolare di Vicenza. Il colpo deve essere stato tremendo per la Rettore, soprattutto perché lei è una cliente affezionatissima di quella banca. Una banca che, per i residenti del luogo è un vero e proprio punto di riferimento, una sorta di ‘famiglia allargata’, anche se oramai ‘la vecchia guardia non c’è più’, come dice la cantante stessa. Nonostante la tremenda batosta finanziaria, comunque, la Rettore non ha perso la solta verve e il solito sarcasmo, avendo la forza di scherzarci su: ‘Non intendo fare causa alla Banca Popolare di Vicenza perché ho perso mezzo milione di euro, no. Purtroppo conosco alla perfezione come funziona il sistema giuridico italiano e conosco i suoi tempi. Prima di vedere la fine della causa farei in tempo a morire e poi a rinascere nuovamente.’ Una fine pacifica, quindi, per Donatella Rettore. A cui, evidentemente, i soldi importano decisamente poco.

‘MI CI SONO TROVATA IN MEZZO’

La questione delle azioni della Banca Popolare di Vicenza e dei 500.000,00 euro sfumati nel nulla ha anche un certo risvolto emotivo per Donatella Rettore. Sul sito internet Dagospia.com la cantante pop spiega come è arrivata a investire così tati soldi:’In realtà mi ci sono trovata in mezzo a questo enorme scandalo. Tutto è partito dal fatto che possedevo le azioni della vecchia Popolare di Castelfranco, la nostra banca di famiglia. Il primo libretto me lo aprii mio padre sempre lì negli anni Sessanta.’ Nonostante abbia perso una cifra a dir poco stellare, la Rettore conferma con grande tranquillità che non intenderà affatto fare causa alla sua banca. ‘Non do soldi agli avvocati’, ha detto la cantante, spaventata probabilmente dalle parcelle esose di chi vuole far rispettare le legge. Continua poi la Rettore: ‘E’ totalmente inutile prendersela con gli impiegati di banca e i cassieri, anche loro sono stati derubati come tutti noi. Purtroppo i vecchi vertici della banca non ci sono più, ora è tutta un’altra storia.’ Nulla di fatto, quindi: derubati e contenti.

‘MI SPIACE PER LA GENTE’

Se l’atteggiamento di Donatella Rettore è forse quello dell’artista svagata e un po’ naif che i soldi li ha sempre avuti e quindi non sa che farsene, l’amore e il rispetto per la gente è rimasto immutato. In questa brutta faccenda dei risparmi volatilizzati la cantante si è preoccupata soprattutto di quei lavoratori che hanno visto sparire nel nulla tutti i propri risparmi. Magari i soldi accumulati da una vita. Sempre su Dagospia leggiamo le sue parole: ‘Il dispiacere per chi ha investito i suoi risparmi di una vita è davvero molto grande. Probabilmente pensavano di viverci nel periodo della pensione e questo è molto triste. Fortunatamente io ho il privilegio e la fortuna di lavorare ancora, menomale.’ La Rettore, infatti, nonostante l’età avanzi inesorabile, continua a partecipare a trasmissioni televisive e a cantare con la grinta e l’energia che l’ha contraddistinta per una carriera intera. Una carriera basata più sulla voglia di fare musica e di compiacere il pubblico pagante piuttosto che sull’amore del denaro perché, in fondo, ‘i soldi sono solo carta’, come dice lei. Ma ci crederà veramente?

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