ILARY BLASI/ Dal successo col GF Vip a Le Iene, molestie? “Mai successo, occorre distinguerle dalle avance”

- Emanuela Longo

Ilary Blasi: la conduttrice del Grande Fratello Vip e de Le Iene si racconta, tra successo, prossimi progetti e il delicato tema delle molestie esploso nell’ultimo periodo.

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Ilary Blasi

Ilary Blasi è a pieno titolo la regina delle reti Mediaset del momento: due show all’attivo – Grande Fratello Vip e Le Iene – ed un successo enorme, non solo in termini di ascolto ma anche social. Un bel paradosso per una donna che non ama affatto sguazzare tra Instagram e Twitter e che, a dispetto di quanto accade nella Casa più spiata d’Italia, non ama esporre i propri fatti privati, a partire dalla sua relazione con Francesco Totti. Alla vigilia della nuova puntatona in compagnia del reality vip più chiacchierato e scandaloso del piccolo schermo, la Blasi ha riservato una lunga intervista ad Alessandra Menzani per Libero, nella quale ha esordito parlando proprio del successone del lunedì sera, che la stessa non riesce a spiegarsi. E come risponde a chi giudica il suo programma trash? “Io dico ‘pop’. Ci possono essere picchi trash e picchi di un altro sapore, ma in generale mi danno ragione i dati d’ascolto, ci guardano da Nord a Sud, tutto lo Stivale”, dice. Più che altro il suo GF Vip rappresenta la risposta alla tv snob, con l’alternativa, volendo, di potersi sempre affidare al telecomando e cambiare canale. Chiaramente non mancano i momenti in cui si trova pienamente in imbarazzo, come l’ultimo della passata settimana con la Clery senza mutande in diretta tv.

“SOGNO DI CONDURRE UN PROGRAMMA CON SILVIA TOFFANIN”

All’attesa finale del Grande Fratello Vip 2 mancano ormai circa tre settimane ma, nei panni di spettatrice, Ilary Blasi fa fatica a dire chi, secondo lei, riuscirà a vincere l’edizione. Certamente conosce i più amati, da Giulia De Lellis a Daniele Bossari, passando per Cristiano Malgioglio. “Magari poi c’è un”Ivana che zitta zitta arriva in finale”, commenta, ma a lei personalmente piacciono due teste, quella di Bossari e quella di Tonon. I Rodriguez, invece, sono spesso definiti “raccomandati” solo perché fratelli di Belen, ma è realmente così? “Non penso che conti tanto se siano favoriti o meno. Quello che alla fine conta è il giudizio del pubblico. Se applaude o meno. I cavalli si vedono all’arrivo”, dice. Nonostante la sua sia ormai una carriera ben avviata, la moglie di Totti non nega che amerebbe vivere l’esperienza diretta come concorrente del Grande Fratello, ma non dell’Isola dei Famosi: “Farei più fatica, ho paura di sentire freddo, fame, amo la comodità. Anche quella è un’esperienza stupenda a livello umano. ma essendo pigra mi metterei comoda dentro a una casa”, ammette. E sulla prossima edizione del GFVip, rivela che le piacerebbe condurlo ancora. Il suo vero sogno però resta una conduzione in coppia con Silvia Toffanin, sua cara amica: “Stiamo aspettando di trovare una buona idea, sarebbe carino”.

TEMA MOLESTIE A LE IENE: ANEDDOTI ANCHE SU PERSONAGGI TV

Non solo Grande Fratello Vip, però: nel suo presente c’è anche un altro grande successo rappresentato da Le Iene, che conduce ormai da 11 anni. Il programma di Italia 1 ha dedicato ampio spazio, nelle ultime settimane, ai casi di molestie sessuali nell’ambito di cinema, le cui denunce sono esplose dopo il caso Weinstein. Ma le stesse cose accadono anche in tv? “Girano aneddoti nei corridoi. Però non conosco una persona che mi abbia mai fatto questa confidenza o rivelazione”, dice. A lei personalmente non è mai accaduto, ma cosa pensa invece di chi denuncia dopo 20 anni? “Non so cosa pensare. Forse prima è necessario distinguere tra avance e molestia. Se si parla di avance ritengo che una persona sia libera di accettare oppure no, se si tratta di molestia invece è tutta un’altra cosa”, commenta. Nel mondo del lavoro afferma che il maschilismo c’è sempre, “magari nascosto da una finta parità”. Certamente le polemiche su questo tema molto delicato, sfociate sui social, hanno contribuito a influenzare moltissimo l’opinione pubblica. Gli stessi social, che la Blasi ammette di non sapere usare, li definisce un’arma a doppio taglio, ma a spaventarla è proprio la possibilità di non riuscire spesso a comprendere il confine tra ciò che è vero e ciò che non lo è.

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