Nancy Brilli/ Su Fausto Brizzi dove sono le prove? Ragazze, dalle molestie ci si può difendere!

- Silvana Palazzo

Nancy Brilli difende Fausto Brizzi: “Dove sono le prove?”. E poi spiega alle ragazze come ci si può difendere dalle molestie sessuali. Le ultime notizie sull’attrice e sullo scandalo

nancy_brilli_lapresse_2017
Nancy Brilli (LaPresse)

Nancy Brilli scende in campo in difesa di Fausto Brizzi, il regista con il quale ha girato tre film e che è stato accusato da una decina di attrici, attraverso i microfoni de Le Iene Show, di molestie sessuali. «Con me, si è comportato da gentiluomo e, sui set, c’erano colleghe giovani e belle e non ho mai sentito un pettegolezzo», dichiara l’attrice al Corriere della Sera. Questa vicenda, che avrebbe spinto la moglie del regista Claudia Zanella a lasciare con la figlia la loro abitazione, ha lasciato «sbalordita» Nancy Brilli, che peraltro non è l’unica ad aver espresso solidarietà a Fausto Brizzi. Anche le colleghe Cristiana Capotondi e Ludovica Comello hanno fatto lo stesso, e così Chiara Francini: «È una storia dolorosa. Io sto dalla parte delle donne, sempre. Ma Fausto, davanti ai miei occhi, sul set e fuori, è stato irreprensibile». Per Nancy Brilli la sensibilità di Fausto Brizzi al fascino femminile è garbata, infatti non lo ha mai sentito dire qualcosa di fuori luogo, pur avendo delle estimatrici. Per questo non riesce a immaginarlo come molestatore sessuale. Il problema per l’attrice romana è la denuncia televisiva, e a volto coperto: «Senza portare le prove si distruggono persone e famiglie. Le denunce si fanno in Procura, circostanziate. E si è colpevoli quando è scritto in una sentenza».

NANCY BRILLI SUL CASO FAUSTO BRIZZI: “SERVONO PROVE”

Nancy Brilli non ha mai vissuto situazioni ambigue, ma ha avuto a che fare, ad esempio, con produttori che le hanno messo una mano sulla coscia o che si sono fatti avanti con avance verbali. In tutti quei casi se ne è andata, ben sapendo che non avrebbe lavorato a causa di quei rifiuti. Peraltro per l’attrice romana va fatta una netta distinzione tra avance, molestie e stupro, perché sono tre cose differenti: «Oggi, si sta mettendo tutto insieme», spiega al Corriere della Sera. Quelle attrici che a Le Iene Show hanno accusato Fausto Brizzi raccontano di provini in casa, nei quali chiede scene di baci e sesso e si spoglia nudo. «Provare a scambiare lavoro per sesso è abuso di potere ed è inaccettabile. Però, arrivare a lui nudo mentre provi la scena erotica significa trovarsi in una situazione che non hai saputo cogliere per tempo», chiarisce Nancy Brilli, secondo cui bisogna in promisi saper distinguere una situazione al limite. I provini vanno fatti nei teatri o nelle case di produzione, quindi non bisogna accettare di andare in case o alberghi, e mai da sole con il regista, ma almeno con il responsabile del casting. Se si arriva all’appuntamento e si scopre che il regista è solo si può andare via, altrimenti ci si può tirare indietro da una richiesta sconveniente. Il rischio è di autorizzare in un certo senso l’ambiguità: «Io comprendo che un’attrice alle prime armi si trovi nel dubbio, non conosca il confine, ma proprio per questo bisogna spiegare che cosa è normale, cosa no e quando è il momento di andarsene».

FRECCIATINA A GIORGIA FERRERO: “STAVI FLIRTANDO…”

Nancy Brilli, nell’intervista rilasciata al Corriere della Sera, ha risposto indirettamente anche alla collega Giorgia Ferrero, che a Le Iene Show ha mostrato uno scambio di sms con un regista napoletano non identificato, che le offriva un ruolo ma invitandola per un weekend e chiedendole le misure. «Digli che la tua agenzia manderà una scheda e troncala lì. Non si può stare in una simile conversazione con uno con cui vuoi lavorare. Lui ci sta provando, ma tu stai flirtando», spiega l’attrice romana, secondo cui una donna adulta non può essere sprovveduta al punto tale da mandare la foto in reggiseno. «Questi uomini devono vergognarsi, sono ricattatori, ma noi donne non possiamo spingere il gioco fino a un certo punto, poi dire nì, no e solo allora accorgerci che lui era l’uomo nero». Un’altra cosa che fa male a Nancy Brilli è che questo scandalo, partito dal caso Henry Weinstein, stia gettando ombre sul mondo del cinema, un settore nel quale si può lavorare seriamente, come lei ritiene di aver fatto per trent’anni. «Ci sono donne che si propongono come oggetti e fanno concorrenza sleale a chi si propone onestamente. Solo che devi essere tosta, passi per una che se la tira e perdi dei lavori».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori