Sandra Gesualdi e papà Michele/ Un cattolico a favore del testamento biologico (Che tempo che fa)

- Fabio Belli

Sandra Gesualdi ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa, racconterà il dramma del padre Michele, allievo di Don Milani, malato di Sla, che chiede una svolta sul testamento biologico

Fabio Fazio
Fabio Fazio a Che tempo che fa (LaPresse)

L’INTERVENTO

Cosa vuol dirci, Michele? “Quello che doveva dire l’ha scritto. Io ho l’onore e l’onere di farmi portavoce del suo pensiero: lui si sente in una colata di cemento che lo immobilizza e gli provoca dolori atroci”. E poi? “Vuol dirci ‘lasciatemi andare'”. È importante specificare che Michele è pienamente cosciente della sua condizione. In secondo luogo, eutanasia e testamento biologico sono due cose ben diverse: “Mio padre è cattolicissimo. Non a caso fu allievo di Don Milani, e ancora oggi porta avanti i suoi insegnamenti”. Per Michele, accettare spasmodicamente il martirio può essere percepita come una sfida a Dio. “Arrendersi, in certi casi, è un atto di umiltà”. Tanto più quando in ballo c’è la morte: ci vuole coraggio, per scegliere di morire. Michele rincara la dose: “Non vedo l’ora di andare in Paradiso”. [agg. di Rossella Pastore]

SANDRA GESUALDI A CHE TEMPO CHE FA

Sandra Gesualdi sarà ospite di Fabio Fazio domenica 19 novembre su Rai 1 alle ore 20.35. Sandra Gesualdi è la figlia di Michele Gesualdi, ex Presidente della Provincia di Firenze e Presidente della Fondazione Don Milani, malato da tre anni di Sla. Una presenza che alimenterà il dibattito sul fine vita, sul quale si è espresso recentemente anche Papa Francesco. Michele Gesualdi è stato uno dei primi alunni della scuola di Barbiana con Don Lorenzo Milani, nonostante questo ha rivolto ai parlamentari della Repubblica una lettera per affrontare il tema del testamento biologico in maniera efficace, con lo sguardo posto esclusivamente sulla condizione di malati che molto spesso non possono contare su una vera libertà di scelta. “La vita è sicuramente il più prezioso dono che Dio ci ha fatto e deve essere sempre ben vissuta e mai sprecata. Però accettare il martirio del corpo della persona malata, quando non c’è nessuna speranza né di guarigione né di miglioramento, può essere percepita come una sfida a Dio. Lui ti chiama con segnali chiarissimi e rispondiamo sfidandolo, come se si fosse più bravi di lui, martoriando il corpo della creatura che sta chiamando, pur sapendo che è un martirio senza sbocchi”.

SANDRA GESUALDI E L’INTERVENTO A RADIO RADICALE

Questo uno dei passaggi più toccanti della lettera scritta da Michele Gesualdi, che continua: “Non si tratta di favorire la eutanasia , ma solo di lasciare libero l’interessato, lucido cosciente e consapevole, di essere giunto alla tappa finale, di scegliere di non essere inutilmente torturato e di levare dall’angoscia i suoi familiari, che non desiderano sia tradita la volontà del loro caro. La rapida approvazione delle legge sarebbe un atto di rispetto e di civiltà che non impone ma aiuta e non lascia sole tante persone e le loro famiglie”. A mettere in luce la situazione di Michele Gesualdi è stata la figlia Sandra con un’intervista rilasciata qualche giorno fa a Radio Radicale, che ha messo in luce in maniera abbastanza chiara la drammatica situazione del padre, che sarà di nuovo illustrata in diretta nazionale nel salotto televisivo di Fabio Fazio, anche come simbolo della condizione di tanti malati.

IL TEMA TOCCATO ANCHE DAL PAPA

L’urlo di dolore di mio padre, che è lo stesso di molti altri che non sanno emetterlo, aspetta una risposta dalla politica e dallo Stato. Parlo per lui perché non conosco altri modi per aiutarlo. E lui vorrebbe una norma che renda pacifico il rispetto della sua volontà di malato terminale. Don Milani cosa penserebbe? Se suo figlio mettesse a disposizione la sofferenza per migliorare il mondo sarebbe contento?” Queste le dichiarazioni di Sandra Gesualdi in un’intervista rilasciata a Il Fatto Quotidiano che ha seguito le dichiarazioni che hanno fatto scalpore a Radio Radicale. Un grido di dolore che si aggancia a quanto affermato da Papa Francesco: “Oggi è più insidiosa la tentazione di insistere con trattamenti che producono potenti effetti sul corpo, ma talora non giovano al bene integrale della persona”. Parole che potrebbero rappresentare una svolta sul tema del fine vita.



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