Antonio Ricci/ Grillo in politica? Un po’ è colpa mia. Molestie? E se la prendevano con me per le veline…

- Silvana Palazzo

Antonio Ricci sull’ingresso in politica di Beppe Grillo rivela: “Un po’ è colpa mia”. E sullo scandalo molestie sessuali: “E se la prendevano con me per le veline…”

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Antonio Ricci

Forse Matteo Renzi e Silvio Berlusconi devono rimproverare Antonio Ricci per l’ingresso in politica di Beppe Grillo. Il curioso retroscena è stato svelato proprio dal produttore e autore di Striscia la Notizia al nuovo numero di Chi. Se è colpa sua? “In un certo senso sì. Una volta siamo andati da Vespa a commentare le elezioni: ha fatto il suo primo monologo politico e ha capito che funzionava, così ci ha preso gusto”, ha raccontato Ricci al settimanale in edicola domani. Presentando il libro “Me tapiro”, ha anche commentato lo scandalo che ha travolto il mondo dello spettacolo e anche il cinema italiano, quello delle molestie sessuali. “A volte bisogna ascoltare la vulgata che individuava i bavosi fra registi e produttori, poi ci saranno un sacco di persone serie, ma era buffo che per anni cercassero il male da noi”, ha spiegato Antonio Ricci riferendosi agli anni in cui si additavano le veline come esempi di sfruttamento del corpo della donna. “Ricordo di aver fatto il concorso Veline dopo che Gabriele Muccino era venuto da me a fare i sopralluoghi per dimostrare che le ragazze erano scelte con metodi ‘palposi’. Se per fare il suo film si fosse guardato più vicino avrebbe anticipato i tempi di vent’anni”.

ANTONIO RICCI: DA BEPPE GRILLO A FABIO FAZIO E MICHELLE HUNZIKER

Nell’intervista rilasciata al settimanale Chi Antonio Ricci ha parlato anche di Fabio Fazio e del suo programma Che tempo che fa, battuto dalla fiction Rosy Abate di Canale 5. “A Fazio suggerirei solo di cambiare rete e di tornare a Raitre. Il danno maggiore è che, per far brillare Fazio su Raiuno, la domenica sera hanno spento Raidue e Raitre, così Mediaset e La7 possono brindare, vedi Giletti”, il commento velenoso di Ricci. Poi ha assicurato che i proventi della vendita del libro Me Tapiro andranno al gruppo Abele di don Ciotti, una comunità di recupero per tossicodipendenti e persone con storie difficili alle spalle. “Perché penso che tutti noi andremo a finire da don Ciotti, nel mio intento benefico c’è un conflitto di interessi”, ha spiegato Antonio Ricci. A Libero, invece, ha parlato di Michelle Hunziker e del suo intervento per farla uscire dalla setta: “Col vecchio saggio Biagi e l’imprenditore Giancarlo Aneri la portavamo a pranzo per aiutarla, ma senza la sua volontà non ne sarebbe mai uscita”.



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