Brigitte Bardot/ “Ho bisogno di Dio e della Madonna: il mondo mi spaventa ma una speranza c’è”

- Niccolò Magnani

Brigitte Bardot tra fede, ecologia del creato e paura del mondo: “ho bisogno della protezione di Dio e della Madonna, il mondo mi spaventa ma una speranza c’è”

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Brigitte Bardot (LaPresse)

In una lunga intervista rilasciata ad Aletheia, parla la grande attrice francese Brigitte Bardot, icona di bellezza e sogno per generazioni di uomini dagli Anni Sessanta fino ad oggi. Dal suo amore per gli animali fino all’umanità che si sta sempre più “disumanizzando” per terminare con la necessaria urgenza spirituale per poter raddrizzare un mondo altrimenti alla deriva. È una BB scatenata quella che si racconta sotto un velo particolare e poco conosciuto, proprio quello della spiritualità: «Sento forte il desiderio spirituale, sono sotto la protezione della Madonna per la quale ho una devozione totale. Le ho costruito una piccola cappella tra i pini del mio giardino e mi ritiro lì ogni volta che posso», racconta la Bardot, prima di ammettere come spesso «Mi rivolgo direttamente a Dio o alla Vergine, senza passare mai per intermediari umani». Fa molta fatica a credere nella giustizia umana e reputa i valori “essenziali” ormai dimenticati e abbandonati dagli uomini: «si stanno disumanizzando, si sono moltiplicati in modo invasivo e inquietante, senza rispetto per la natura, espellendo gli animali cacciandoli per appropriarsi dei loro territori, contaminando ciò che è puro e devastando il loro ambiente. Questa è la mia opinione su questa umanità che dà valore solo al denaro». Le viene chiesto se crede alla bellezza e Brigitte colpisce di nuovo, «la bellezza è rara, la degenerazione umana mi costerna. La giustizia è andata in vacanza e non è più tornata».

DAGLI ANIMALI AI GIOVANI

Eppure… una speranza esiste, o almeno, non tutto ancora si può dire essere perduto secondo la grande e bizzarra attrice francese. L’esempio degli animali è indicativo per lei: «amo gli animali e credo che tutti debbano rispettarli. Andrei fino in capo al mondo per cercare di ottenere l’abolizione dei sacrifici halal e kosher nei mattatoi e dell’ipofagia, della sperimentazione e della tauromachia, della pelletteria e degli animali selvaggi al circo, così come vorrei che gli zoo chiudessero». Al netto della sua ossessiva importanza data agli animali, non manca una considerazione sulla speranza che le parole di Papa Francesco sull’ecologia del creato – «Mai abbiamo maltrattato e offeso la nostra casa comune come negli ultimi due secoli» – le hanno acceso: «Ringrazio Papa Francesco per aver pronunciato queste parole indispensabili per la sopravvivenza dell’umanità. Condivido completamente il suo punto di vista e spero che non sia l’unica volta, ma penso che sia troppo tardi e che il processo della fine del mondo sia già iniziato». Brigitte Bardot poi si dedica ai giovani e si lancia in una discutibile anche se non banale dissertazione: «La maggior parte di loro mi sembra di un altro pianeta. Sono anestetizzati e influenzati dalle loro negligenze e dalle droghe pericolose. A quelli che ancora sembrano normali chiedo un po’ di empatia, di rispetto, di amore per la fragilità degli animali che ci apporteranno equilibrio, riconoscimento e fedeltà». Discutibile e rivedibile, ma non banale. Certo, con la speranza che quella protezione (da lei richiesta) di Dio e della Madonna possano spalancare le porte anche per BB alla grandezza del creato che non può “limitarsi” solo sugli animali..



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