JOHN LASSETER E LE MOLESTIE/ Lascia la Pixar per sei mesi: “Chiedo scusa per gli abbracci indesiderati”

- Annalisa Dorigo

John Lasseter anticipa le possibili accuse di molestie e decide di prendersi una pausa di sei mesi dalla Pixar, della quale è il capo creativo. Ecco le sue dichiarazioni.

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John Lasseter, Disney Pixar

Un altro pezzo grosso di Hollywood si aggiunge allo scandalo relativo alle molestie sessuali che nelle ultime settimane ha mandato in crisi prodotturi, attori e personaggi dello showbiz. Questa volta a rischiare grosso è niente meno che John Lasseter, il capo creativo della Pixar e degli studi di animazione della Disney, noto per il suo atteggiamento un po’ troppo ‘amichevoli’ nei confronti di attrici e collaboratrici. Secondo quanto riportato da alcune fonti anonime riportate dall’Hollywood Reporter, l’atteggiamento non gradito di John Lasseter qualche mese avrebbe spinto a porre fine alla collaborazione con lui sia Rashida Jones, sceneggiatrice in Toy Story 4, sia il suo socio di scrittura il suo socio di scrittura Will McCormack. Entrambi non avrebbero approvato il comportamento del collega, decidendo di prendere chiaramente posizione contro di lui.

John Lasseter lascia la Pixar

Consapevole di avere numerosi scheletri nell’armadio, John Lasseter ha deciso di giocare di astuzia prendendosi un periodo di aspettativa dalla Pixar della durata di sei mesi. Ha quindi scritto le proprie scuse ai propri dipendenti, come riportato sempre dall’Hollywood Reporter: “Voglio scusarmi con chiunque abbia mai ricevuto abbracci indesiderati o qualsiasi altro gesto che ha oltrepassato la soglia. Non importa quanto benevolo fosse il mio intento, ognuno ha il diritto di stabilire i propri limiti e farli rispettare“. La Disney ha apprezzato questa decisione, caratterizzata dall’ammissione delle proprie colpe di Lasseter che ha voluto anche precisare: “Ho sempre desiderato che i nostri studi di animazione fossero luoghi in cui i creatori potessero esprimere la loro visione con il supporto e la collaborazione di altri animatori e narratori di talento (..) In qualità di leader, è mia responsabilità garantire che ciò non accada; e ora credo di non essere stato all’altezza di questo compito, e so di aver mancato su questo punto“.



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