MIRIANA TREVISAN/ Le accuse a Tornatore: “Mi spinse al muro e mi toccò il seno in modo aggressivo, scappai”

- Emanuela Longo

Miriana Trevisa, le accuse choc al Premio Oscar Giuseppe Tornatore: quella volta che la spinse al muro, la baciò e le toccò il seno in modo aggressivo ma lei scappò via.

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Miriana Trevisan

A distanza di vent’anni, Miriana Trevisan, l’ex ragazza di Non è la Rai, si è resa protagonista di una confessione destinata a far discutere. In un clima “post Weinstein” dove fortunatamente in tante attrici hanno deciso di parlare e raccontare le molestie e le violenze subite, arriva anche la testimonianza di Miriana che, come un fulmine a ciel sereno ed a differenza degli altri casi, non solo ci mette la faccia ma avanza anche un nome. Nel corso di una intervista per Vanity Fair, la 44enne napoletana e mamma di un bambino di otto anni ha deciso di rendere pubblico un episodio avvenuto quando era appena una ragazza ma che dopo 20 anni è rimasto in lei ancora indelebile: “È una storia di vent’anni fa. Probabilmente lui neanche se ne ricorda. Ma io si. E ricordo anche molto altro”, esordisce, prima di rivelare per la prima volta una molestia subita dal regista e Premio Oscar, Giuseppe Tornatore. All’epoca dei fatti, racconta, aveva vent’anni quando si recò nell’ufficio di Tornatore non per un provino ma per un incontro organizzato con il suo agente in vista del film in lavorazione, “La leggenda del pianista sull’Oceano”. Dopo essere stata accolta dalla segretaria, li lasciò da soli: il clima era tranquillo, il regista le parlò della pellicola poi al momento dei saluti la invitò a mangiare una pizza ma lei declinò l’invito alzandosi per andare via. “Lui mi seguì fino alla porta, mi appoggiò al muro e cominciò a baciarmi collo e orecchie, le mani sul seno, in modo abbastanza aggressivo”, racconta Miriana. “Riuscii a sfilarmi e scappai via”. Lei, che era entrata con le speranze di chi confidava in un futuro di successo, se ne uscì con le ossa rotte e sentendosi “uno straccio”. “Non riesco a dimenticarmi il suo sguardo: incantato al mio ingresso, pieno d’odio mentre uscivo”, ricorda ed a quella sensazione, all’epoca, seguirono interminabili lacrime. Oggi Miriana Trevisan sa che si tratta della sua parola contro quella del regista, ma ha trovato il coraggio e la forza per raccontare tutto.

I SUOI “NO” E LA FINE DELLA CARRIERA IN TV

Quello che sarebbe accaduto con Tornatore non le era mai capitato prima nel mondo del cinema e neppure in tv, durante la sua esperienza a Non è la Rai e nonostante le dicerie avanzate, non avvenne mai nulla di sgradevole. “Io ci sono sempre stata benissimo”, conferma, e così avvenne anche per Striscia la Notizia, dove trovò “un ambiente gentile e professionale”. Ci fu comunque un periodo in cui lei ebbe molto successo in tv. A tal proposito Miriana ha raccontato di come una produttrice e suo marito organizzassero cene tra ragazze della tv e uomini facoltosi, che al termine della serata erano soliti provarci. “Smisi di andarci”, ammette la Trevisan. Ci fu anche un altro episodio in cui un “pezzo grosso della televisione” tentò di andare oltre ma anche in quel caso lei rifiutò: “Io mi allontano, mi affaccio sul corridoio, incontro una sua collaboratrice, una donna deliziosa che mi dice: “Hai ancora il rossetto, non ti vedremo più”. Ho capito che era fiera di me e al tempo stesso dispiaciuta per me, per il mio futuro”, ha raccontato. Quell’episodio segnò anche il declino della sua carriera televisiva. Dal 2004, Miriana si è arrangiata facendo comunque molte cose, dalla presentatrice di convention alle serate in piazza, fino a dedicarsi alla pittura e alla scrittura di due libri. Le conseguenze dei suoi rifiuti proseguirono anche negli anni seguenti: una decina di anni fa fu presa per un film del regista Andres Maldonado, Bastardi. Investì tempo e denaro per studiare ma anche quella si rivelò una delusione. Per giorni, racconta, il produttore Massimiliano Caroletti le diede il tormento. “Io ero sconvolta dalla sua sfacciataggine anche perché stava per arrivare sul set sua moglie, Eva Henger. Lo rifiutai in tutti i modi”. Le conseguenze furono evidenti: un giorno la chiamarono per avvertirla che il copione era mutato drasticamente. Lei, che aveva un ruolo da co-protagonista, si ritrovò con quasi tutte le scene tagliate.



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