ONEY TAPIA/ Dallo sport paralimpico a Ballando con le stelle (La vita è una figata, Bebe Vio)

- Matteo Fantozzi

Oney Tapia, La vita è una figata: da Bebe Vio l’atleta paralimpico racconterà il suo percorso dallo sport fino ad arrivare alla splendida avventura a Ballando con le stelle.

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Oney Tapia a Ballando con le stelle

Oney Tapia sarà uno degli ospiti de La Vita è una figata di Bebe Vio, che ritornerà oggi, domenica 5 novembre 2017, nel pomeriggio di Rai 1. L’atleta paralimpico è uno dei volti più noti di Ballando con le stelle, il programma di Milly Carlucci, grazie alla vittoria registrata nella scorsa stagione. L’esibizione di Oney ha infatti conquistato il podio della kermesse grazie ad un percorso significativo all’interno del talent, che lo ha visto al fianco della ballerina professionista Veera Kinnunen. Il cubano inaugurerà con Bebe la quinta puntata del suo programma, parlando della sua esperienza nel mondo dello sport. Una storia che ha commosso gli italiani grazie a quanto ha rivelato a Panorama d’Italia nello scorso mese, in cui ha sottolineato come l’incidente che lo ha portato alla cecità sia diventata un’occasione per ripartire e registrare nuove vittorie. Nel suo intervento, l’olimpionico ha infatti sottolineato che come esseri umani impieghiamo sempre troppo tempo a lamentarci ed a vedere il lato negativo di tutto ciò che ci succede, perdendo così la possibilità di sfruttare tutte le note positive della nostra vita.

ONEY TAPIA: PORTARE AVANTI IL MESSAGGIO DI BEBE VIO

Oney Tapia sottolineerà con la sua partecipazione a La Vita è una figata il messaggio portato avanti dalla stessa Bebe Vio, grazie a diversi punti in comune che hanno reso entrambi gli sportivi delle vere icone della rivoluzione personale. Il cubano 41enne ha parlato a lungo in diversi interventi televisivi quanto sia facile lasciarsi abbattere dalla disabilità ed estraniarsi sempre di più dal mondo, una strada che ha deciso di non percorrere e da cui ha invece scelto di fuggire. Nonostante la cecità, Tapia crede di essere comunque molto più fortunato rispetto a chi ha perso l’uso degli arti ed anzi ha manifestato una forte gratitudine per quel tronco contro cui si è imbattuto nel corso della sua vita, in senso letterale, perché gli ha permesso di far emergere una nuova persona. A Panorama, Tapia ha infatti sottolineato che la cecità gli ha permesso di avere dei valori di cui prima ignorava l’esistenza.

LA VITA E LA CARRIERA

Nato nel febbraio del 1976, Oney Tapia ha visto la luce a L’Avana, in Cuba, ed ha incentrato la prima parte della sua carriera sportiva nel baseball. Si trasferisce infatti nel 2002 in Italia come lanciatore del Montorio Veronese e dell’Old Rags Lodi, per poi spostarsi verso il rugby. Durante il secondo lavoro come giardiniere, viene colpito da un tronco di albero alla testa e perde la vista, scegliendo però di proseguire la sua carriera sportiva come giocatore di torball e goalball, per poi iniziare un percorso nel mondo dell’atletica leggera e diventando uno specialista nel getto del peso e nel lancio del disco. Il successo arriva due anni più tardi, quando registra il record di 30,99 m nel lancio del disco per la categoria F11, per poi superare il suo stesso primato nel 2015, registrato i 40,26 m nei campionati italiani di Cernusco sul Naviglio.



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