Rocio Munoz Morales/ La rivelazione: “Raoul mi ha salvata, mi sono ritrovata grazie a lui”

Rocio Munoz Morales tra l’amore con Raoul Bova e la carriera cinematografica, in sala con Natale da chef: ecco le parole della spagnola ai microfoni di Vanity Fair

rocio_munoz_morales_facebook_2017
Rocio Munoz Morales (Facebook)

Attrice, conduttrice televisiva e modella: Rocio Munoz Morales ha davanti a sè una carriera da star. Nata nel 1988 a Madrid, la spagnola ha fatto da valletta a Carlo Conti nel Festival di Sanremo 2015 e sta continuando con successo la sua carriera cinematografica in Italia, dove ha conosciuto l’attuale compagno Raoul Bova. Il noto attore ha interrotto il matrimonio con la moglie per unirsi alla madrilena, dal cui rapporto è nata la figlia Luna. Una situazione familiare molto intricata, come rivelato da Rocio a Vanity Fair: “Le separazioni sono difficili per qualunque coppia. All’inizio faceva più notizia parlare male e basta, invece di raccontare la cosa più semplice: che le esistenze a volte cambiano direzione e non possiamo farci nulla. Quanto a me: io sono una che frequenta tintorie e Disney store. E che ha smesso di leggere quel che i giornali ipotizzano senza sapere come vanno le domeniche in casa. E le nostre? Mettiamo la musica, cuciniamo, ci buttiamo a terra e giochiamo con la piccola. Ci piace la siesta, il pomeriggio: stare sotto le coperte a leggere, dormire abbracciati tipo contorsionisti felici. Spesso, quando vogliamo sentirci liberi di non pensare, ci guardiamo: “Oggi facciamo domenica?”.

ROCHO MUNOZ MORALEZ: “DESIDERO UNA FAMIGLIA ALLARGATA”

Nel corso dell’intervista rilasciata a Vanity Fair, Rocio Munoz Morales ha parlato anche dei desideri futuri: “Che si realizzi quello di una famiglia allargata dove amore e rispetto siano le parole più importanti per tutti. Dove potere stare finalmente uniti e in equilibrio dentro la vita di un padre, con normalità e affetto”. Una situazione raggiungibile “tenendoci. Credendoci. Con pazienza. Non c’è più tutta quella fretta che le cose accadano. Natura e tempo portano frutti. Ma noi adulti siamo i primi a doverci impegnare ogni giorno nella semina”. Il suo rapporto con Raoul Bova procede tra amore e affetto, con il ballo che li unisce: “Cosa amiamo ballare? Gracias a la vida di Mercedes Sosa. Canzone che mi riporta a mia madre. Che, appunto, mi ha dato tanto. Balliamo scalzi in pigiama, Luna in braccio. Successe anche in sala parto, con lei ancora piena di placenta”. La figlia, frutto del loro amore, chiamata Luna “per avere un nome che fosse uguale in spagnolo e italiano. Non come il mio, che genera sempre gran casino. E poi anche perché con Raoul abbiamo visto molte lune insieme. Anche quando siamo venuti a vivere qui. Prima di lui avevo smesso di guardarla”.

“RAOUL MI HA SALVATA”

Un amore ricco, intenso e sincero quello che prova Rocio Munoz Morales per Raoul Bova: “È da lui in poi che ho ricominciato ad accorgermi delle foglie, dei prati, delle nuvole”. Cos’era successo prima? Ecco le parole della ventinovenne spagnola: “Una persona sbagliata. Una ferita. Il buio. La tristezza si era presa tutto. E mi si era spento il corpo. Fino a Raoul. Che Seal definirebbe Love’s Divine: salvezza, ritrovarsi. Con Luna è invece arrivata pure la sensazione di essere più ingenua che mai, e nello stesso tempo più matura che mai”. Anche se un secondo figlio per il momento non arriverà: “Al momento a teatro. Sono incinta in Tu mi nascondi qualcosa. Mentre in Natale da chef di Neri Parenti mi sdoppio: moglie acqua e sapone, jeans e coda di giorno, e sexy di notte, quando esco dalle torte degli addii al nubilato. Non è stata una passeggiata”. Per Rocio infatti non è stato facile uscire dalle torte “per la vergogna. Mi coprivo il più possibile. Si può essere solo quello in cui si crede, e io ho sempre lottato contro la bòna e basta”.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

I commenti dei lettori