CAROL BERIA/ La giovane lombarda a caccia del pass per IL Festival (Sarà Sanremo 2018)

- Francesca Pasquale

Carolina ‘Carol’ Beria in gara a Sarà Sanremo con la canzone Nessuna lacrima. La giovane cantante novarese classe 1999 in lizza per la finale delle Nuove Proposte di Sanremo 2018.  

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Federico Russo conduce Sarà Sanremo

UNA 18ENNE DI BELLE SPERANZE

Tra i sedici talenti emergenti della musica italiana questa sera in gara a Sarà Sanremo su Rai 1 per la conquista di un posto nella finale del Festival di Sanremo 2018 tra le Nuove Proposte, figura anche la giovanissima Carolina Beria meglio nota con il diminutivo di Carol Beria. Una giovane cantante nata l’11 aprile del 1999 a Borgomanero in provincia di Novara ma residente a Bellinzago in Lombardia ed in gara con il brano Nessuna lacrima. Una canzone molto intesa che la giovanissima Carol ha scritto e dedicato ad una persona cara che non c’è più, come lei stessa ha evidenziato nel corso dell’intervista rilasciata alla rubrica della Videochat di Rai 1: “Il mio pezzo parla della perdita di una persona cara. Ognuno di noi può immedesimarsi, scavare nei ricordi e dedicarla a qualcuno in particolare”.

CAROL BERIA, UN TALENTO PURO

Carol Beria è un’artista a 360 gradi in quanto oltre ad avere una spasmodica passione per la musica ed il canto, è anche grande appassionata di danza. Attualmente frequenta il quinto ed ultimo anno di Liceo Scientifico ma la sua formazione vocale è avvenuta sotto l’attenta guida del maestro Paul Rosette, un vocal coach che ha saputo far esprimere alla giovane Carol tutte le proprie potenzialità vocali portandola a spaziare tra generi molto differenti come il gospel ed il soul. In questi anni ha già pubblicato un primo singolo intitolato Lo specchio prodotto da Franco Serafini e si è esibita in tutti i migliori locali presenti a Bellinzago e più in generale nella provincia di Novara. Carol è anche una ottima musicista avendo studiato pianoforte, mentre tra le sue passioni ed hobby c’è quello di viaggiare che peraltro le permette di approfondire lo studio dell’inglese ma non solo.



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