L’ALBERO DEGLI IMPICCATI/ Oggi in tv su Iris: info streaming del film con Gary Cooper (19 dicembre 2017)

- Cinzia Costa

L’albero degli impiccati, il film in onda su Iris oggi, martedì 19 dicembre 2017. Nel cast: Gary Cooper e Maria Schell, alla regia Delmer Daves. La trama del film nel dettaglio.

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Il film western in prima serata su Iris

Serata western su Iris con “L’albero degli impiccati”. Tratto dal romanzo di Dorothy M. Johnson, il film è l’ultimo western del regista Delmer Daves, maestro del genere (basta ricordare “Quel treno per Yuma” del 1957). Il film segna l’esordio cinematografico di George C. Scott che interpreta George Grubb. L’attore, nel 1971, ha vinto il premio Oscar al miglior attore protagonista per l’interpretazione in “Patton, generale d’acciaio”. Alcune scene de “L’albero degli impiccati” furono girate dal regista Vincent Sherman (per un solo giorno) e dall’attore Karl Malden (per diverse settimane), a causa di una malattia che colpì Daves. Il film, clicca qui per vedere il trailer, è stata girato nella zona di Oak Creek Wildlife, nelle montagne a ovest di Yakima, nello stato di Washington. Le scene durante i titoli di testa e il titolo, in cui Gary Cooper cavalca lungo il fiume, sono state girate intorno a metà giugno del 1958 lungo la riva nord del fiume Bumping. Il western andrà in onda su Iris a partire dalle 21.00 ma sarà possibile vederlo anche in streaming grazie al portale di Mediaset, sui propri dispositivi mobile cliccando qui.

LE CURIOSITÀ SUL FILM

Il genere western, è la scelta della prima serata di Iris che accontenta gli amanti del genere con la pellicola diretta da Delmer Daves nel lontano 1959 prodotta da Martin Jurow negli Stati Uniti d’America. Il soggetto è stato adattato da Dorothy M. Johnson mentre la sceneggiatura da Wendell Mayes. Il montaggio è stato reaòlizzato da Owen Marks cpn le musiche di Max Steiner. Da segnalare nel cast anche la presenza di un caratterista che forse nel nome non dirà molto ai telespettatori ma nella sua filmografia ha partecipato in film di ottima fattura come ‘Il Dottor Stranamore – Ovvero: Come Ho Imparato A Non Preoccuparmi E Ad Amare La Bomba’ o ‘Lo Spaccone’, il multi-nominato agli Oscar Mr. George C. Scott. ‘L’Albero Degli Impiccati’ è un evergreen del genere western con una trama davvero inusuale e per questo ancora di più apprezzabile. L’albero Degli Impiccati’ non ha vinto premi da ricordare agli annali, ma ciò è sempre stato normale per un genere come il western a volte snobbato dalle ‘Academy’ dei premi del cinema. Rimane però famoso per una canzone presente nella sua colonna sonora, il brano ‘The Hanging Tree’, composto dai musicisti Jerry Livingstone e Marck David ed interpretato dal cantante Francesco Paolo LoVecchio, molto più conosciuto come Frankie Laine, interprete di successi del vecchio cinema come ‘High Noon’ oppure due brani poi ripresi dai Blues Brother come ‘Rawhide’ e ‘Rider In The Sky’.

DELMER DAVES ALLA REGIA

Il film L’albero degli impiccati va n onda su Iris oggi, martedì 19 dicembre 2017, alle ore 21.00. Si tratta di una pellicola drammatica e sentimentale con una trama in vecchio stile Hollywood datata 1959 e che vede un cast d’eccezione diretto dal regista californiano Delmer Daves, vecchia volpe del western americano, sceneggiatore e attore da ricordare agli annali per film come ‘La Casa Rossa’, ‘L’Amante Indiana’, ‘Quel Treno Per Yuma’, anche se per il pubblico sarà sempre ‘Scandalo Al Sole’ il lungometraggio in grado di coronare una lunga carriera composta da molti film, alcuni anonimi, altri apprezzabili e ‘L’Albero Degli Impiccati’ appartiene a questi. Nel cast una coppia di protagonisti di grande fama come il grande Gary Cooper, premiato con ben tre Oscar, di cui uno alla carriera, recita in questa pellicola accanto alla dolce e tormentata Maria Schell. Accanto a loro un giovane Karl Malden che nel tempo ritroveremo in tv più che sul grande schermo accanto a Michael Douglas nel telefilm culto ‘Le Strade Di San Francisco’. 

L’ALBERO DEGLI IMPICCATI, LA TRAMA DEL FILM WESTERN

Il dottor Joseph “Doc” Frail, enigmatico personaggio giunto in un paesino del Montana per ricoprire il ruolo di medico, diviene da subito fonte di chiacchiere perché il suo passato è nebuloso e misterioso. Tra i primi atti compiuti nella cittadina Doc Frail salva dall’impiccagione un ragazzo che diverrà poi suo aiutante, Rune, accusato, forse ingiustamente, di aver rubato una pepita d’oro. Il West è frontiera e la legge che lo governa è spietata e dura. In città giunge una ragazza d’origine tedesca quasi accecata dal sole, unica superstite di un attacco alla diligenza sulla quale viaggiava, abbandonata nella prateria ardente per giorni. Il dottore la cura meticolosamente aiutandola, giorno dopo giorno, a ritrovare la vista, guarendola completamente. La ragazza s’innamora del dottore ma viene da esso respinta nel passato di Jospeh Frail, motivo principale della sua vita in disparte, enigmatica, l’uccisione violenta della moglie e del fratello, una vicenda che lo ha segnato profondamente, cicatrice che mai si rimarginerà, forse solo con l’amore della ragazza curata, paziente e in grado di entrare dolcemente nel suo cuore. Nel frattempo, la ragazza Elizabeth Mahler, entra in società proprio con l’aiutante del dottore, Rune e con un personaggio alquanto bieco, Plante, alla ricerca di quell’oro vera frontiera per molti coloni dell’epopea. Succederà però un accadimento importante e solamente l’intervento del dottore salverà ancora una volta la vita della giovane e bella Elizabeth. Non lo riveleremo, lo scoprirete fotogramma dopo fotogramma di un film sempre godibile nonostante gli anni, un vero capolavoro da cineteca.



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