CLELIA D’ONOFRIO / Il ricco patrimonio dei sapori dell’Italia (Junior Bake Off Italia)

- Francesca Pasquale

Clelia D’Onofrio giudice di Junior Bake Off Italia 3 al via questa sera su Real Time. La critica al mondo della tv sovraffollato da troppi programmi tv dedicati al mondo della cucina.

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Junior Bake Off Italia

“SOVRAFFOLLAMENTO DI PROGRAMMI FOOD IN TV”

Tornano i piccoli pasticceri di Junior Bake Off Italia, il programma di Real Time in onda a partire da questa sera per la conduzione di Katia Follesa e che vede sfidarsi dodici piccoli pasticceri per ottenere il titolo di Miglior Piccolo Pasticcere Amatoriale. Nella giuria Damiano Carrara, Ernst Knam e Clelia D’Onofrio. Quest’ultima occupa il ruolo di giudice del programma da ben quattro anni durante i quali ha mostrato sempre la sua grazia e quel pizzico di severità che non deve mai mancare, diventando grazie alla sua partecipazione al programma un personaggio televisivo nazionale. In una recente intervista rilasciata a deabyday.tv Clelia D’Onofrio ha avuto modo di spiegare come ultimamente il cibo sia onnipresente nella nostra vita e da quando è diventato di moda in tv si sono moltiplicati i programmi food:“Penso che ci sia un sovraffollamento di programmi food in TV. In un certo senso mi dispiace perché stiamo saccheggiando un patrimonio di sapori di cui l’Italia è famosa nel mondo. E allora bisogna avere il rispetto quando mettiamo, come si dice, le mani in pasta”.

“BISOGNA RITROVARE IL SENSO DELLA MISURA”

Nella stessa intervista la giornalista e scrittrice italiana Clelia D’Onofrio ha rimarcato come vi sia una sostanziale differenza tra i programmi che si occupano di cucina orami da tempo facendolo egregiamente grazie anche ai notevoli risultati, ed altri che invece sono per lo più improvvisati proprio perché il food è diventato di moda: “ Il food è diventato di moda, tutti vogliono essere partecipi di questo momento fashion del food che dura da tanti anni ed è sempre, come si diceva all’inizio, sovraffollato. Come in tutte le cose, dobbiamo ritrovare il senso della misura, che andrà a vantaggio soltanto di questa nostra patria perché è una patria che tutti amiamo, l’Italia, e che va difesa per quelli che sono i suoi tesori e il cibo è uno di questi nella forma più assoluta, nessuno ci può smentire, tant’è vero che siamo anche imitati con dei prodotti che così echeggiano il nome, cambiando soltanto magari qualche vocale e consonante. Sappiamo cosa succede nel campo dei salumi, deiformaggi, etc..”.



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