ACAB – All Cops Are Bastards / Su Rai 4 il film con la regia di Stefano Sollima (oggi, 23 dicembre 2017)

- Cinzia Costa

ACAB – All Cops Are Bastards, il film in onda su Rai 4 oggi, venerdì 22 dicembre 2017. Nel cast: Pierfrancesco Favino, Filippo Nigro e Marco Giallini, alla regia Stefano Sollima. 

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Il film in seconda serata su Rai 4

Stefano Sollima, papà di Gomorra e Suburra, ha firmato la proposta della seconda serata di oggi, 23 dicembre, di Rai4. ACAB – All Cops are bastards narra eventi realmente avvenuti. In particolare si fa riferimento agli scontri di Catania, avvenuti in seguito al derby tra Catania e Palarmo. Gli ultras catanesi si sono scatenati, dando inizio agli scontri con la polizia, durante i quali ha perso la vita l’ispettore di polizia Filippo Raciti. Un altro avvenimento menzionato è la morte di Gabriele Sandri, ucciso dall’agente Luigi Spaccarotella per porre fine a una rissa in una stazione di servizio. Il film è stato nominato per molti premi prestigiosi e ha vinto, nel 2012, il Nastro d’argento come Miglior attore protagonista (Pierfrancesco Favino), come Miglior attore non protagonista (Marco Giallini) e il Premio Flaiano come Miglior attore (Pierfrancesco Favino). ACAB – All Cops Are Bastards è tratto dal libro omonimo di Carlo Bonini, che narra gli episodi di violenza negli stadi e sulle strade dal punto di vista degli agenti coinvolti.

NEL CAST PIERFANCESCO FAVINO

Il film ACAB – All Cops Are Bastards va in onda su Rai 4 oggi, sabato 23 dicembre 2017, alle ore 22.40. Una pellicola drammatica prodotta in Italia nel 2012 da Fabio Massimo Cacciatori e Gina Gardini ed è stata distribuita dala 01 Distribution. La regia è stata curata da Stefano Sollima mentre il soggetto è stato tratto dall’omonimo libro di Carlo Bonini. Nel cast troviamo gli attori Pierfrancesco Favino, Filippo Nigro, Marco Giallini, Andrea Sartoretti, Roberta Spagnuolo e Domenico Diele. Molti sono gli attori italiani di rilievo in questo film, a partire dai tre protagonisti, interpretati da nomi di spicco nel panorama cinematografico italiano e internazionale. Nei panni dell’agente Negro abbiamo Filippo Nigro, già visto in film e telefilm di produzione nostrana, come Le fate ignoranti (2001), La finestra di fronte (2003), l’indimenticabile R.I.S. – Delitti imperfetti, il recentissimo Suburra (anch’esso tratto da uno scritto di Sollima). Mazinga è interpretato da Marco Giallini, attore di teatro, film e serie tv. Lo ricordiamo in Almost Blue (2000), Io, loro e Lara (2009) e Perfetti Sconosciuti (2016), nonché nelle serie Romanzo Criminale (2008-2010) e La nuova squadra (2010-2011). Cobra è invece Pierfrancesco Favino attore di portata nazionale e internazionale visto in Saturno Contro (2007), Angeli e demoni (2009), World War Z (2013) e il film Suburra (2015), nonché nella serie Marco Polo (2014-2016). L’agente Costantini è infine interpretato dall’attore Domenico Diele, che ha recitato in Io e lei (2015) e L’attesa (2015). Ma ecco la trama del film nel dettaglio.

ACAB – ALL COPS ARE BASTARDS, LA TRAMA DEL FILM

Il film narra le vicende di tre poliziotti antisommossa, soprannominati Negro (Filippo Nigro), Mazinga (Marco Giallini) e Cobra (Pierfrancesco Favino). Giorno dopo giorno sono costretti per lavoro a fronteggiare i pericoli delle strade, dei tifosi violenti e dei protestanti facinorosi, ma anche al di fuori della carriera le vite dei tre celerini sono tutt’altro che perfette, fatte di tensioni, incomprensioni e problemi familiari che non fanno altro che alimentare la rabbia con cui gli agenti combattono la violenza. La famiglia di Negro si sta sfasciando dopo il divorzio dalla moglie, Mazinga ha invece profonde idee neofascista che lo rendono insofferente verso uno Stato che non preserva l’integrità dell’Italia contro l’invasione straniera, mentre Cobra è nei guai per aver aggredito un tifoso. Al trio si aggiunge la recluta Adriano Costantini (Domenico Diele), che viene subito inserito nell’ottica di un simile lavoro, ma vuole mantenere la propria integrità morale agendo secondo giustizia, nonostante lui stesso e i colleghi siano indignati per la morte dell’agente Filippo Raciti, a opera di tifosi violenti.

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