FRANCESCO PAOLANTONI/ Chi è? Una carriera all’insegna della comicità (L’anno che verrà)

- Francesca Pasquale

Il comico italiano Francesco Paolantoni tra gli ospiti de L’anno che verrà. Dai personaggi degli esordi alla grande passione per gli attori hollywoodiani.

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il film drammatico nel primo pomeriggio di Rai 1

GLI ESORDI

La notte di Capodanno è un appuntamento a cui nessuno vuole rinunciare. Ebbene c’è chi è solito fare il conto alla rovescia per aspettare il nuovo anno dinnanzi alla tv. Su Rai 1 Amadeus presenta dal Golfo di Policastro e in particolare da Maratea, L’anno che verrà. Un evento ricco di straordinari ospiti, che si avvarrà infatti di talenti eccezionali del canto come nel caso di Albano e Romina che straordinariamente tornano a cantare insieme, ma anche talenti della comicità e dello spettacolo come nel caso del comico italiano Francesco Paolantoni. La sua è una carriera nata inizialmente in tv dove Paolantoni ha ideato personaggi irriverenti come Ruggero de Lollis, Robertino, Ciro Ciairo, il mago Spacca e tanti altri che il comico ha portato in scena a Mai Dire Gol, suo trampolino di lancio insieme all’altro programma L’ottavo nano, anch’essa trasmissione comica e satirica. Da qui l’ospitata fissa al popolare spettacolo di Rai 2 Quelli che il calcio, per poi approdare sul grande schermo ricoprendo diversi ruoli in pellicole cinematografiche come Baci e abbracci, Tutti gli uomini del deficiente e I peggiori.

FRANCESCO PAOLANTONI: IL SOGNO DI ESPLORARE L’ANIMO UMANO

Francesco Paolantoni può considerarsi un artista completo, in una recente intervista il popolare comico italiano ha affermato di aver coltivato il sogno di diventare un grande attore già dalla tenera età fino poi a sviluppare una passione sempre più travolgente grazie alla sorella maggiore che lo portava a vedere al cinema i film con i grandi attori americani. Da qui il sogno di emularli e di diventare in qualche modo come loro, vantando nella sua carriera partecipazioni anche non solamente comiche. L’attore infatti è anche un grande appassionato del teatro classico in particolar modo di Shakespeare e di una delle sue tragedie più conosciute e citate, l’Amleto che sogna un giorno di poter interpretare. Tutto ciò lo riconduce alla sua grande vena artistica che gli ha permesso di portare in scena numerosi personaggi che pur partendo da una chiave comica hanno avuto il potere di riuscire ad esplorare l’animo umano. La sua presenza sul palcoscenico de L’anno che verrà sarà sicuramente volta a far sorridere ma anche a far riflettere.



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