SMETTO QUANDO VOGLIO 2 – MASTERCLASS/ Da oggi al cinema il film diretto da Sydney Sibilia con Edoardo Leo (2 febbraio 2017)

- La Redazione

Smetto quando voglio 2 – Masterclass, è il film che esce nella giornata di oggi, giovedì 2 febbraio 2017, nelle sale cinematografiche italiane. Diretto dal regista Sydney Sibilia 

Il 2 febbraio al cinema è in uscita l’esilarante commedia Smetto quando Voglio 2 – Masterclass.
Il film, diretto da Sydney Sibilia e prodotto da Domenico Procacci, è il sequel del film Smetto quando voglio, con gli stessi protagonisti, risalente al 2014. Gli attori protagonisti sono ancora Edoardo Leo, Pietro Sermonti, Valerio Aprea, Paolo Calabresi, Libero de Rienzo e Stefano Fresi.

Quarantenni privi di speranze di carriera, tutti dottori di ricerca in materie sia scientifiche che umanistiche, i protagonisti della divertente pellicola tornano con le loro disavventure da precari in cerca di un’almeno modesta fortuna. Pietro è ancora in carcere, dov’era finito alla fine del primo film della saga, colto sul fatto per aver sintetizzato una droga insieme ai suoi amici ricercatori in chimica. Il poliziotto Paola Coletti, però, lo conosce in carcere e decide di servirsi di lui e dei suoi amici per creare un gruppo di studio. L’ispettrice, infatti, vuole che i chimici si mettano al lavoro per lei scoprendo le proprietà che hanno le nuove droghe e fermando il commercio illegale di stupefacenti intelligenti. Il contratto parla chiaro: la Polizia si preoccuperà di ripulire la fedina penale di Pietro Zinni e dei suoi amici come se non si fossero mai messi nei guai, ma loro dovranno lavorare sotto copertura e non svelare a nessuno cosa stanno organizzando. Anche se sembra un lavoro soltanto per esperti di chimica e biologia, gli inseparabili amici non possono fare a meno di coinvolgere anche i professori di lettere classiche, l’archeologo e il dottore in antropologia, ‘uno per tutti e tutti per uno’. Un gruppo d’assalto, però, ha bisogno di carne fresca per farsi aiutare a comprendere meglio il mondo dei giovani e della droga moderna, quindi gli amici ricercatori si impegnano anche su un altro fronte, più difficile che mai: hanno bisogno di richiamare in Italia tutti i loro colleghi che sono fuggiti a fare ricerca all’estero sperando in prospettive migliori. Nulla di meglio, dunque, per rimpolpare le fila della ricerca italiana, tra divergenze d’opinione, dispetti, notti insonni e tante risate. I ricercatori pasticcioni non sanno che hanno in mano la salvezza di Roma e del suo mercato per le droghe, dato che hanno la possibilità di creare 30 sostanze ancora legali mettendo i bastoni tra le ruote alla criminalità organizzata. Il gruppo, sempre unito ma molto colorito, è caratterizzato da folklore e disorganizzazione, quindi spesso si caccia in guai dai quali non sa come uscire: solo la forza dell’amicizia, dell’amore e della voglia di libertà possono portare i ricercatori fuori dai pasticci. 

Lo stesso regista ha intervistato Emiliano Novelli, il capo coordinatore degli stuntman, figure indispensabili per la realizzazione delle scene di inseguimenti, risse e sparatorie.
Novelli ha raccontato a Sibilia che gli attori, secondo lui, sono bravi e coraggiosi, quindi forse non sempre c’è bisogno degli stuntman. La sicurezza, secondo Novelli, passa dall’annullamento di ogni variabile possibile di rischio ma comunque bisogna saltare lo stesso: i treni e le auto, che però sembrano procedere a velocità folle, vanno in genere a 40 o 50 km orari, ed è merito del regista e delle sue inquadrature far sembrare i mezzi procedere lanciati verso in nulla.

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