Mina & Adriano Celentano/ Saltano le puntate della trasmissione dedicata a loro: colpa di Mina? (oggi, 6 febbraio 2017)

Mina & Adriano Celentano: saltano le puntate dedicate agli artisti, lo show annunciato dopo Sanremo non si farà. La causa è l’assenza della cantante? (oggi, 6 febbraio 2017)

06.02.2017 - La Redazione
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Mina e Celentano

Saltano le due serate che dovevano essere trasmesse in onore del grande successo raggiunto da Mina & Celentano dato lo straordinario livello di vendite del loro album raggiunte nel 2016. L’annuncio era stato fatto negli scorsi giorni e le due puntate evento sarebbero dovute andare in onda tra un paio di mesi ma, a causa del fatto che Mina si rifiuta di apparire in pubblico, è stato proprio materialmente impossibile per i produttori avere delle buone riprese su cui basare le puntate. “Stavamo lavorando perché potessero andare in onda in primavera, ma al momento non sono più previste. Il progetto resta in stand by, vedremo se sarà ripreso più avanti. Sono due icone con cui sarebbe bello poter lavorare: magari un domani l’idea verrà ripresa, ma al momento non sono più previsti”, ha detto Andrea Fabiano, il direttore della Rai, all’Ansa”. Che Mina cambi idea e decida di apparire in televisione? Sembra molto improbabile.

Perché Mina si è ritirata dalla scena pubblica? C’è chi dice che sia per una questione di marketing, chi per una questione di prestigio, chi di marketing, chi perché non vuole farsi vedere con l’età avanzata. Ci sono molti che disapprovano la sua scelta: parte del lavoro di un artista, dicono, è proprio stare a contatto con il pubblico, esibirsi per lui, renderlo contento almeno per una sera. Cosa che Mina non è più interessata a fare. “Mina è diventata un mito perché dal 1978 è scomparsa, sottraendosi agli occhi del pubblico. Da allora si è trasformata in un brand che vale molto sul mercato discografico. Così però è troppo facile: chi è artista non dovrebbe mai perdere il gusto di rischiare”, aveva detto Dario Salvatori, critico musicale, qualche anno fa in un’intervista a La Stampa. È una scelta di marketing che non approvo. Il pubblico ama gli artisti perché rischiano, perché non hanno uno stipendio fisso a fine mese e possono passare da fortune spropositate alla completa indigenza. Nel lavoro di Mina dal ’78 in poi è venuto meno questo elemento di rischio, a favore di una programmazione molto dettagliata di tutte le proprie mosse”. Scelta di comodo, dunque?



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