IL DISCORSO DEL RE / Diretta streaming e trailer del film con Colin Firth e Geoffrey Rush in onda su Canale 5 oggi, 7 febbraio

- La Redazione

Il discorso del re, il film in onda su Canale 5 oggi, martedì 7 febbraio 2017. Nel cast: Colin Firth e Geoffrey Rush, alla regia Tom Hooper. La trama del film nel dettaglio 

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” è il film storio e biografico che andrà in onda oggi, martedì 7 febbraio 2017 su Canale 5 alle ore 21.10. La regia è stata affidata al regista Tom Hooper ed è stata interpretata da Colin Firth e Geoffrey Rush affiancati da Helena Bonham Carter e Guy Pearce. Il trailer del film che è disponibile qui parla di un giovane Re Giorgio, balbuziente ma divenuto di diritto capo di stato. L’uomo dovrà superare l’ardua prova di dar voce al suo popolo durante il primo discorso di guerra, trasmesso in diretta nazionale. Un uomo qualunque, con metodi poco ortodossi, riuscirà a sbloccarlo, fargli vincere le sue paure e fargli finalmente tornare la voce. Per lo streaming ufficiale Mediaset sarà sufficiente collegarsi qui previa registrazione e login.  – Il discorso del re è il film che andrà in onda su Canale 5 oggi, martedì 7 febbraio 2017, in prima serata. Una pellicola drammatica, biografica e storica che è stata affidata alla regia di Tom Hooper con la sceneggiatura curata da David Seidler. La pellicola ha avuto un grande successo ed ha ricevuto numerosi premi. Ha vinto un Golden Globe, sette premi BAFTA e ben quattro Oscar durante l’edizione del 2011 su dodici nomination ottenute: Miglior Film, Migliore Regia, Migliore Attore Protagonista a Colin Firth e Migliore Sceneggiatura Originale.

Il discorso del re è il film in onda su Canale 5 oggi, martedì 7 febraio 2017 alle ore 21.10. Una pellicola ispirata alla storia di re Giorgio VI, di genere storico e biografico: è uscita nel 2010, diretta da Tom Hooper e sceneggiata da David Seidler. Nel cast spiccano Colin Firth, Geoffrey Rush, Helena Bonham Carter, Guy Pearce, Derek Jacobi, Michael Gambon ed Eve Best. Ma ecco nel dettaglio la trama del film. 

Dopo un disastroso discorso pubblico tenuto allo stadio di Wembley nel 1925, il principe Alberto d’Inghilterra, secondo in linea di successione alla corona decide di rinunciare a rappresentare la famiglia a causa della sua balbuzie. L’uomo, da sempre più defilato rispetto al fratello maggiore, trova conforto solo negli affetti privati della moglie e delle due figlie piccole mentre con il padre re Giorgio V i problemi di linguaggio tornano a diventare insormontabili. La Duchessa, sua moglie, decide di chiamare a corte un logopedista rivoluzionario, Lionel Louge ma mente sull’identità del paziente. Il medico utilizza metodi poco ortodossi e Alberto decide di accontentare la moglie ma ripone poca fiducia nell’esercizio. Il principe legge un brano tratto dall’Amleto di Shakespeare mentre ascolta delle musica ma spazientitosi per i modi di Louge va via. Solo quando riascolta la registrazione, si accorge di non aver per nulla balbettato e decide di sottoporsi ai suoi esercizi. Tra i due nasce subito una grande affinità e l’eccentrico Louge stabilisce con il suo paziente un rapporto amichevole, lontano dall’etichetta di corte. Morto il padre, Edoardo VIII sale al trono ma ben presto è costretto ad abdicare perché vuole sposare Wallis Simpson, un’americana che era già stata sposata. Il logopedista scopre l’origine psicologica della balbuzie del principe ma a corte si consuma il dramma della decisione di Enrico sul suo futuro di re. Alla fine è Alberto a salire al trono con il nome di Giorgio VI, l’uomo è così costretto a fare un passo indietro e tornare in terapia, tra lui e il logopedista c’era stato un ennesimo scontro e avevano interrotto i rapporti. Poco prima della cerimonia di incoronazione l’arcivescovo di Westminster scopre che Louge non è un vero medico ma solo un ex attore di teatro. Louge dice di non aver mai millantato titoli che non aveva ma di aver cercato solo di aiutar uomini affetti da balbuzie dovuti a problemi psicologici traumi irrisolti, il principe e il suo nuovo amico si chiariscono e continuano ad esercitarsi con la respirazione. Nonostante la promessa che sé è fatto molti anni prima, ora Alberto dovrà tenere numerosi discorsi in pubblico non può più balbettare. Diventato re, Giorgio VI deve tenere lo storico discorso con il quale nel 1939 l’Inghilterra entra in guerra contro la Germania nazista. Il re è agitato e teme di balbettare ma Louge gli rimane vicino e lo aiuta nei momenti di incertezza. L’impatto emotivo del discorso è così forte che la gente si riversa per le strade e va a Buckingham Palace. Il re ha tenuto una dichiarazione pulita e limpida senza nessuna incertezza nell’ultima scena si affaccia dalla finestra del palazzo e saluta la folla.



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