RON / “L’ottava meraviglia”, il cantante si sente fuori posto? Le parole che hanno fatto discutere (Festival di Sanremo 2017, prima serata 7 febbraio)

Ron, il noto cantautore italiano in gara nella categoria Big al Festival della Canzone Italiana con il pezzo “l’ottava meraviglia” (Festival di Sanremo 2017, prima serata 7 febbraio).

07.02.2017 - La Redazione
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Sanremo 2017

Il Festival di Sanremo 2017 continua a tenere incollati allo schermo milioni di telespettatori nonostante il cambio generazionale a cui Carlo Conti ci ha costretto. Sono molti i ragazzi che vengono dai talent e che ieri hanno diviso con i veri big della musical italiana. Uno di questi è proprio Ron che, prima di salire sul palco, ha avuto modo di commentare la sua nuova avventura alla kermesse canora. A colpire gli spettatori sono state le parole usate per parlare dei partecipanti a questa edizione e se alcuni si trovano d’accordo con Ron altri hanno commentato acidamente. Ron ha sottolineato il fatto che molti dei big in gara non li conosce ma, soprattutto, “non li ha mai sentito nominare” riferendosi ai giovani in arrivo dai talent a cominciare da Elodie di Patrizi e Sergio Sylvestre e finendo a Clementino & Co. E’ solo una verità di cui possiamo prendere atto o si tratta di una vera e propria polemica velata che il cantautore non ha voluto appronfondire?

Al termine della prima serata di Sanremo 2017, Ron è uno dei tre campioni già a rischio eliminazione. La classifica, di cui sono state svelati soltanto gli ultimi tre posti, è stata elaborata attraverso la partecipazione del pubblico con il televoto e con le preferenze indicate in sala stampa. Ron si è esibito con “L’ottava meraviglia”, una canzone a cui tiene molto ma che evidentemente non ha convinto del tutto i giornalisti e la giuria popolare. Nel dopo Festival, il cantante è stato intervistato e ha cercato di minimizzare: “Evidentemente la musica non è tutto”, intanto la Gialappas Band lo prende in giro. Ecco anche il commento di Luca Dondoni, giornalista della Stampa, a proposito del rischio eliminazione di Ron: “La canzone a mio avviso è davvero molto buona, non me lo aspettavo. Mentre per quanto riguarda Clementino e la Ferreri sì”.

Ron torna a Sanremo dopo ventuno anni di distanza dalla sua vittoria con la mitica ‘Vorrei incontrarti tra 100 anni”. Quest’anno torna al Festival con “L’ottava meraviglia”, un pezzo su cui il cantante crede molto. Prima di salire sul palco, l’artista ha rilasciato un’intervista a Daniele Bossari, per descrivere le sue emozioni della vigilia: “Adesso è diventato tutto più standardizzato. All’epoca i fan si affezionavano alla canzone, ai tempi d’oggi invece sono legati molto di più al personaggio. Una volta c’era la voglia di scrivere belle canzoni”. Rispetto al passato, ovviamente, è cambiata anche la conduzione: “Sì, perché c’è la regina per eccellenza, Maria De Filippi”. Dopo l’avventura a Sanremo, Ron ha in programma un live al Teatro degli Arcimboldi di Milano: “E’ l’inizio di qualosa che parte in teatro. La data per eccellenza, il cui ricavato verrà dedicato alla ricerca per la SLA. Sarà una serata speciale, una festa bellissima con moltissimi ospiti: faremo tante cose, ad esempio porteremo la speranza”.

Questa sera si esibirà sul palco dell’Ariston ma alla vigilia si è reso protagonista di un’esibizione a sorpresa a Casa Sanremo. Il noto cantante non si è neanche tolto la tracolla, ha preso il microfono ed ha cantato uno dei suoi pezzi storici più belli ‘Vorrei incontrarti tra cent’anni’, ospite ieri sera a Casa Sanremo, uno spazio dedicato a tutti gli eventi parallelamente al Festival della canzone italiana. La serata è iniziata con un accenno della famosa canzone, doveva essere un omaggio all’artista che ha deciso poi di deliziare tutti prendendo il microfono in mano ed intonando insieme alla band uno dei brani che ha fatto davvero la storia del Festival di Sanremo. Un’esibizione a sorpresa accolta da grandi applausi, visto che nessuno si aspettava l’iniziativa dello stesso Ron. Il nuovo brano che Ron presenterà per la sessantasettesima edizione del Festival di Sanremo si intitola ‘L’ottava meraviglia’.

Tra gli artisti in gara in questa prima serata dell’edizione 67 del Festival di Sanremo condotto da Carlo Conti e Maria De Filippi c’è anche il cantautore pavese Rosalino Cellamare meglio conosciuto con il nome d’arte di Ron. L’artista si presenta sul palco dell’Ariston con il brano l’Ottava Meraviglia, con quale proverà a battere quella che è un’agguerrita concorrenza. Tuttavia il vero obiettivo del cantante è quello di sensibilizzare il pubblico italiano rispetto al tema della Sla che lo sta vedendo impegnato in prima linea. Infatti, Ron ha pubblicato l’album benefico La forza per dire si nel quale sono contenuti 24 duetti ed il prossimo 6 marzo sarà protagonista a Milano assieme ad altri artisti che lo stanno accompagnando in questa lotta, in un concerto i cui proventi saranno interamente devoluti in beneficienza per la ricerca sulla Sla.

Rosalino Cellamare è nato a Dorno in provincia di Pavia il 13 agosto del 1953 ma è cresciuto nella cittadina di Garlasco. Si avvicina alla musica grazie al fratello Italo che è un apprezzato musicista. Tra la fine degli anni sessanta e l’inizio degli anni settanta, Rosalino prende parte a diversi concorsi canori nel corso dei quali mette in bella mostra le proprie eccezionali qualità vocali ed interpretative. Il suo vero debutto avviene proprio sul palco dell’Ariston nel 1970 a soli sedici anni al fianco di Nada cantando il pezzo Pà diglielo a mà. Nel 1971 inizia la collaborazione con Lucio Dalla che scrive per Ron la canzone Il Gigante e la bambina in collaborazione con Paolo Pallottino. Sempre in questo anno scrive il pezzo La storia di Maddalena che poi verrà cantata da Sophia Loren in un famoso film diretto da Mario Monicelli, La mortadella. Sempre nel 1971 scrive assieme a Lucio Dalla uno dei pezzi di maggiore successo del repertorio musicale dell’artista bolognese ed ossia Piazza grande. Nel 1973 è stato pubblicato il suo primo album intitolato Il bosco degli amanti. Nella seconda metà degli anni Settanta mette un po’ da parte la carriera di musicista e cantante per dedicarsi al mondo del cinema prendendo parte ad una serie di pellicole di ottimo riscontro come nel caso di Lezioni private diretta da Vittorio De Sisti, L’Agnese va a morire e soprattutto In nome del Papa Re di Luigi Magni. Nel 1979 si occupa degli arrangiamenti dello storico album e tour di Lucio Dalla e Francesco De Gregori, Banana Republic. Nel 1980 esce probabilmente l’album più apprezzato di Ron, Una città per cantare. Negli anni ci saranno tanti altri successi come Attenti al lupo da lui scritta ed affidata a Lucio Dalla, Joe Temerario, È l’Italia che va, Il mondo avrà una grande anima, Vorrei incontrarti fra cent’anni, Non abbiam bisogno di parole e tanti altri ancora. Questa per Ron è la settima partecipazione al Festival di Sanremo. L’esordio è avvenuto nel 1970 in coppia con un’altra grande interprete italiana come Nada. I due gareggiarono con il brano Pà diglielo a mà, ottenendo un buon settimo posto finale anche se infatti di vendite il riscontro non è stato dei migliori. Per rivedere Ron sul palcoscenico dell’Ariston sono dovuti passare ben 18 anni con l’artista nativo della provincia di Pavia che ha gareggiato nel 1988 con il brano Il mondo avrà una grande anima. Un pezzo molto intenso che tuttavia ottiene soltanto il 21esimo posto finale. Ron ritornerà a Sanremo per la terza volta in carriera nel 1996 in coppia con Tosca con il brano Vorrei incontrarti tra cent’anni, con cui otterrà la clamorosa vittoria assolutamente non pronosticata alla vigilia della kermesse. Due anni più tardi il cantautore ha riprovato ad imporre la sua musica all’Ariston ma con il brano Un porto nel vento raccoglie un ottavo posto finale che tutto sommato può essere considerato positivo. Dopo otto anni arriva la partecipazione numero cinque con L’uomo delle stelle che tuttavia non gli permette neppure di raccogliere l’accesso alla serata finale. L’ultima partecipazione di Ron al Festival di Sanremo è avvenuta nel 2014 con i due brani Sing in the rain e Un abbraccio unico. Il secondo gli ha permesso di terminare l’esperienza con un tredicesimo posto.

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