Celeste / Baby violinista dell’Orquesta de Reciclados de Cateura: il suo sorriso illumina il Teatro Ariston (Festival di Sanremo 2017, terza serata)

- La Redazione

Celeste, baby violinista dell’Orquesta de Reciclados de Cateura, al Festival di Sanremo 2017: dal Paraguay al Teatro Ariston. Ultime notizie oggi, 9 febbraio, sull’ospite della terza serata

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Sanremo 2017

Celeste è una bambina di dieci anni, ma da quando ne aveva sei fa parte dell’Orquesta de Reciclados de Cateura ed è un pezzo fondamentale di questo complesso di artisti paraguaiani testimonial dell’Unicef. Maria De Filippi ha raccontato sul palcoscenico del teatro Ariston la sua storia, davvero commovente. Grazie a questo gruppo questa splendida bambina è riuscita a girare il mondo e a dare alla sua famiglia una casa dignitosa. La bambina quando parla Maria De Filippi sorride e il suo sorriso illumina tutto il Teatro Ariston. Rimarrà nel cuore degli italiani la piccola Celeste sia per il suo grande talento sia per quegli occhioni che dimostrano come abbia il cuore puro di chi nella vita è nato con un dono. Alla fine dell’esibizione l’orchestra del Teatro Ariston si alza in piedi e applaude dando grande soddisfazione anche a Celeste.

Celeste è la baby violinista dell’Orquesta de Reciclados de Cateura, che si esibirà stasera al Festival di Sanremo 2017. La particolarità di quest’orchestra è nell’utilizzo di strumenti musicali realizzati con materiali di recupero da parte di ragazzi che vivono sopra una discarica vicino Asuncion. È bastata, ad esempio, una teglia per la pizza per realizzare il violino, mentre con due latte di dolci è stata realizzata una chitarra. Manca ancora qualche ora all’esibizione, ma Celeste è già emozionata. Ai microfoni dell’Ansa ha raccontato di essere riuscita a comprare una casa nuova per la sua famiglia grazie ai concerti con l’Orquesta de Reciclados de Cateura: «Ho una casa molto carina grazie a quest’orchestra, le altre non ti danno questa possibilità». Celeste prima viveva in una casa che era spesso colpita da alluvioni, quindi era costretta a lasciarla e scappare per sopravvivere. Ora ovviamente si sente più tranquilla. Non deve lasciarla, se non per viaggiare. Dal suo violino, invece, non si separa mai: «È la cosa più preziosa che ho» ha confidato Celeste.

Dal Paraguay al Teatro Ariston del Festival di Sanremo grazie al progetto Unicef di cui è testimonial con il resto dei membri dell’Orquesta de Reciclados de Cateura: Celeste, la baby violinista che si esibirà stasera, è l’esempio lampante di un progetto educativo che funziona. «La musica è uno strumento di riscatto e di rinascita, ma è anche un modo per dare nuove opportunità ai bambini che normalmente non ne potrebbero avere. Sosteniamo questo progetto in Paraguay e in altri parti del mondo, come Libano, Siria e Mozambico. Strappiamo i bambini dalla povertà, guerra e disperazione, riportandoli ad una vita migliore, quella che meritano» ha dichiarato Andrea Iacobini, portavoce Unicef Italia, all’Ansa. Il Festival di Sanremo 2017 si tinge di ciano, il colore dell’Unicef: diversi ospiti, infatti, sono loro testimonial. «Ci sono grandissimi personaggi che ci aiutano per far capire cosa facciamo. Valgono tantissimo per noi, ma quello che conta è il messaggio. Spero che l’orchestra faccia illuminare il Teatro Ariston. La lungimiranza di Carlo Conti è stata premiata» ha concluso Iacobini.

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