David di Donatello 2017 / Vincitori e premi: ascolti in lieve aumento rispetto allo scorso anno

- La Redazione

David di Donatello 2017: le pagelle della puntata che assegnava i premi al cinema italiano. Tra i top della serata Alessandro Cattelan, Roberto Benigni. Tra i flop i 45 secondi

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David di Donatello 2017

In crescita anche per quanto riguarda gli ascolti rispetto all’edizione dello scorso anno. La cerimonia degli oscar del cinema italiano, nel primo anno in cui l’organizzazione era firmata da Sky (il 2016) tra emittenti in chiaro e satellitari aveva fatto registrare uno share complessivo del 2,7% pari a 712mila spettatori. Ieri sera invece, come riportato da davidemaggio.it, ai 307mila telespettori (1,2% di share) che hanno seguito la premiazione su Tv8 si sono aggiunti quelli che hanno seguito la trasmissione su SkyUno, SkyCinema 1, Sky Cinema Hit, SkyTg24 (senza i canali +1) ovvero 530mila spettatori per uno share del 2,1%. Numeri che sommati portano la cifera a 837mila telespettatori per uno share del 3,2%. Un aumento di mezzo punto che non può non far piacere ai vertici di Sky che stanno cercando di imprimere un taglio molto “americano” al programma. (aggiornamento di Dario D’Angelo)

Nella serata dei David di Donatello 2017 è stato Stefano Accorsi, interprete nel film “Veloce come il vento”, a meritare il premio nella categoria “miglior attore”. Una pellicola che strizza l’occhio agli Usa, in cui Accorsi ha vestito i panni di Loris De Martino, un tossico con la passione per il rally, che sembra ispirarsi al pilota Carlo Capone. Salito sul palco per ritirare la sua seconda statuetta dopo quella del 1999 conquistata grazie a Radiofreccia, come riportato da Rai News, Accorsi ha giocato ironizzato sulla gravidanza della compagna:”Spero che Bianca (Vitali, ndr) non partorisca adesso, ma nel caso avremmo già due nomi pronti: David o Donatello”. Per interpretare la parte di Loris De Martino, Accorsi ha dovuto realizzare una profonda trasformazione fisica. A margine della premiazione, il migliore attore italiano dell’anno ha confessato:”Sono un po’ emozionato, Loris oggi direbbe:’Vacca boia! Abbiam vinto il campionato!'”. (aggiornamento di Dario D’Angelo)

Dovevano essere soltanto 45 secondi di tempo, ma quelli impiegati da Valeria Bruni Tedeschi per ritirare il premio come migliore attrice ai David di Donatello 2017, sono stati indimenticabili. L’interprete de La Pazza Gioia di Paolo Virzì, una volta salita sul palco per ritirare la sua statuetta, ha infatti rivolto un particolare ringraziamento che sul web è già diventato virale. Tra le lacrime e con una voce che più acuta non si poteva, Valeria Bruni Tedeschi ha infatti ringraziato la sua “povera analista”, scatenando l’ilarità di tutta la platea. Chiamando sul palco vicino a sé anche Michaela Ramazzotti, la Bruni Tedeschi si è poi definita parte di una sorta di duo, quello di Stanlio e Ollio, ha poi ringraziato la sua “amica Barbara”, la bambina dell’asilo che divenne sua amica dandole un pezzo di focaccia, facendola diventare “magicamente non più sola”. Il momento topico però, è questo: scommettiamo che tutti vorranno conoscere la famosa psicanalista di Valeria Bruni Tedeschi? (aggiornamento di Dario D’Angelo)

Qualche sorpresa e molte conferme giungono dalla serata dedicata ai David di Donatello, trasmessa ieri sera su SkyUno e in chiaro su Tv8. Il film ‘La pazza gioia’ si è aggiudicato le statuette più ambite, trionfando nelle categoria miglior film, miglior regista e migliore attrice protagonista. Le vicende di Donatella Morelli (interpretata da Micaela Ramazzotti) e Beatrice Morandini Valdirana (Valeria Bruni Tedeschi) hanno conquistato la giuria grazia al racconto di un’esistenza triste, anche se a tratti buffa, a causa dei disturbi mentali dei due personaggi principali. Il premio di migliore attrice protagonista è andato, per la quarta volta nella sua carriera, all’attrice Valeria Bruni Tedeschi, mentre a Paolo Virzì è andato inevitabilmente quello di migliore attore. L’altra pellicola, presentata come grande favorita grazie alle nomination in ben 17 categorie, è uscita dalla serata di ieri con un po’ di delusione: ‘Indivisibili’ è stato escluso dai premi principali, limitandosi ad aggiudicarsi le statuette per la miglior sceneggiatura e la migliore attrice non protagonista ovvero Antonia Truppo).

Una puntata ricca di emozioni, premi e tanto cinema tutto italiano quella dei David di Donatello che Sky ha voluto trasmettere anche in Chiaro su Tv8. Una scelta, questa, apprezzatissima da tutti gli spettatori che non hanno un abbonamento Sky alla pay tv che volevano però seguire la cerimonia di presentazioni senza perdersi i momenti salienti della serata. Ne avrà giovato sicuramente l’auditel e i social si sono arricchiti di tanti utenti in più. Altro momento assolutamente top, quindi premiante per i David, l’intro recitata che annunciava le “regole per vincere i David di Donatello” che ha visto protagonisti alcuni attori come Paola Cortellesi e Luca Argentero ma sopratutto uno straordinario interprete Alessandro Cattelan, che è stato anche il conduttore e presentatore principale della serata e che ha lanciato ufficialmente la cerimonia con un divertentissimo momento dedicato alla comicità e all’ironia basata su temi di attualità rivisitati in chiave più pungente.  La puntata de I David di Donatello, dedicati al cinema italiano e che ha assegnato tanti premi importanti, ha raccolto molto consenso, salvo però accumulare una serie di momenti proprio “no” che hanno rovinato la serata. Tra i flop della serata, infatti, il poco tempo dedicato a tutti i vincitori dei premi, che infatti avevano poco più di 40 secondi (per l’esattezza 45 secondi) e dovevano riassumere in poche parole i loro pensieri ed emozioni dopo aver ottenuto il premio. Sarebbe stato più bello dedicare loro più spazio e l’opportunità di dire più cose senza l’ansia e la fretta del tempo che scorre. Tra i flop anche le “impreparazioni”: moltissimi infatti, saliti sul palco per presentare candidature o ritirare premi, non sapevano le candidature, non ricordavano nomi o si sono confusi con le parole. (Pagelle a cura di Fabiola Granier)

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