THE BRIDGE 3 – LA SERIE ORIGINALE/ Anticipazioni puntata 3 marzo 2017: un nuovo indizio punta verso Morten

- La Redazione

The Bridge 3 – La serie originale, anticipazioni del 3 marzo 2017, in prima Tv assoluta su Sky Atlantic. Con la morte di Lukas, Henrik non ha più nulla da temere. Cosa nasconde il codice? 

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The Bridge 3 - la serie originale, in prima Tv assoluta su Sky Atlantic

Nella seconda serata di Sky Atlantic di oggi, venerdì 3 marzo 2017, andrà in onda il quinto episodio di The Bridge 3 – La serie originale, in prima Tv assoluta. Prima di scoprire le anticipazioni, ecco dove siamo arrivati la settimana precedente: in seguito al loro rapporto, Henrik (Thure Lindhardt) e Saga (Sofia Helin) sono sempre più vicini, ma le indagini sul caso di omicidio vengono ostacolate dalla moglie della vittima. Non appena la detective muove i primi passi nella ricerca, il capo le fa presente che deve agire sotto suo espresso ordine e non prendere l’iniziativa. Per Saga è un modo nuovo, al di fuori del controllo maniacale che ha sempre esercitato nella sua professione. Lillian (Sarah Boberg) informa in seguito la polizia del ritrovamento di un indizio all’interno della bocca di Hans (Dag Malmberg). La ferita potrebbe infatti essere stata lasciata dall’assassino, motivo per cui si procede con una nuova analisi dei corpi delle due vittime precedenti. Anche in questo caso viene ritrovato lo stesso segno, ma che cosa vorrà indicare? Quella sera, subito dopo un confronto con Linn (Maria Kulle), Saga inizia a mettere in dubbio di poter proseguire a lavorare per il Dipartimento, ma Henrik la sprona a tirare fuori la grinta che le ha sempre visto sul campo. Nel frattempo, due ragazzi percorrono le strade cittadine in direzione di casa, quando vengono fermati da un’auto in corsa. Provocato l’incidente, Jeanette (Sarah-Sofie Boussnina) viene prelevata a forza, senza che venga data alcuna spiegazione al fidanzato Marc (Michael Sliebsager). Dopo un evento mondano, con l’esposizione di alcune opere d’arte, Claes (Reuben Sallmander) riceve l’imbarazzante visita di Annika (Louise Peterhoff), che gli impone di acompagnarla all’interno. Mentre Marie Louise (Ann Petrén) viene interrogata da un giornalista, circa il suo recente tradimento con un ragazzo molto più giovane, Henrik parla ancora degli aggiornamenti sul caso con la defunta moglie. Le riferisce infatti che uno dei testimoni sembra averlo riconosciuto, anche se non ricorda di averlo visto prima e non sa dove possa averlo incontrato. L’ansia per l’evento lo porta ad assumere ancora degli ansiolitici ed a precipitarsi a casa di Saga per prendere un po’ di respiro. Il detective vorrebbe parlare, ma ancora una volta Saga dirotta tutto sul lato fisico. Altrimenti, sottolinea, preferisce stare da sola. Quella notte, l’assassino colpisce ancora, ma questa volta uccide Lukas, sfruttando la stessa metodologia vista nei casi precedenti.

In questo nuovo episodio di The Bridge 3, Saga ed Henrik riusciranno a fare diversi passi avanti nella localizzazione del killer, soprattutto per quanto riguarda un collegamento fra le vitime ed un addetto della galleria d’arte. Freddie Lost nasconde infatti molti punti oscuri ed i suoi dipinti sono connessi a doppio filo con le scene del crimine. Alcuni indizi, come il cecchino, fanno pensare ad un possibile addestramento militare del killer, soprattutto per le similitudini fra la morte di Aleksandr e quella di Morten. L’unico dubbio da verificare è se il terzo fratello sia davvero morto come ci è stato riferito nelle puntate precedenti. E’ possibile che Lukas sia stato ucciso dallo stesso killer che ha eliminato i due uomini? Si scoprirà inoltre che uno dei timori più grandi di Henrik, ovvero non sapere dove Lukas lo ha riconosciuto, conduce direttamente alle droghe che il detective ha l’abitudine di prendere. Saga tuttavia inizierà a notare che il suo partner è molto evasivo riguardo a determinati argomenti che riguardano proprio Lukas, inconsapevole del ricatto di quest’ultimo. La detective riuscirà però a capire che la ferita ritrovata nella bocca di tutte le vittime, quella specie di marchio, non è altro che un codice basato sulla numerazione babilonese. Una volta decriptato, la squadra verrà condotta verso un codice presente sul frigo di Morten.



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