GUERRA ALLA DROGA A MANILA/ Ombre sul presidente filippino che combatteva gli spacciatori (Le Iene Show)

- La Redazione

Guerra alla droga Manila, il presidente filippino ha mostrato intransigenza nei confronti di spacciatori e consumatori: un dossier parla però di alcune ombre (Le Iene Show, 5 marzo 2017).

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Le Iene

Un dossier di 124 pagine in cui si rivelano le connivenze fra giustizieri e Polizia: questo l’elemento che incastrerebbe il presidente delle Filippine, Rodrigo Roa Duterte. Il fascicolo è stato pubblicato lo scorso gioveì dalla newyorkese Human Right Watch, in cui si accusa un legame fra le autorità locali ed i giustizieri, ovvero quel gruppo di uomini che Duterte ha voluto in città per mettere fine al dominio dei cartelli. Una vera e propria guerra, che dall’insediamento del presidente ha comportato un giro di vite non solo sugli spacciatori, ma anche sui consumatori. Ribattezzato come The Punisher, Rodrigo Roa Duterte avrebbe vissuto sotto il proprio governo l’uccisione di oltre 7 mila peersone, come si legge nel dossier e riportato da Il Giornale, nel corso di sparatorie in cui ci sono diversi punti oscuri. Questa sera, domenica 5 marzo 2017, Le Iene Show approfondiranno la lotta senza frontiere contro la droga che continua nelle Filippine, dove sta circolando, con maggior presenza sul mercato nero, una nuova droga. Si tratta di una metanfetamina nota come “shaboo” o “shabu”, realizzata sinteticcamente e già diffusa in Italia nello scorso autunno. Gli effetti, sottolinea sempre il quotidiano, sarebbero anche di dieci volte superiori alla cocaina. Nonostante gli spacciatori siano filippini, il controllo del traffico sembra inoltre essere in realtà in mano ai cinesi. 



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