Bebe Vio/ “Vorrei adottare dei bambini, uno nero, uno cinese, uno amputato”

- Anna Montesano

Bebe Vio, la campionessa olimpica protagonista della nuova copertina di Rolling Stones confessa: “vorrei adottare dei bambini, che ne so, uno nero, uno cinese, uno amputato”

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Bebe Vio conduce Diversamente amore

Bebe Vio, protagonista della nuova copertina di Rolling Stones confessa: “Voglio adottare un bambino!” – È Bebe Vio la protagonista della copertina del nuovo numero di Rolling Stones. Vent’annni e vero simbolo femminile dei giorni nostri, Bebe ripercorre la sua vita e la meningite che l’ha costretta a 11 anni all’amputazione di braccia e gambe e alla forza avuta nel continuare la sua vita verso una vera e propria rinascita. Ecco perchè quello di vaccinarsi è il primo appello che da sempre la campionessa olimpionica fa nel corso delle sue interviste; poi però si addentra in quelli che sono i suoi desideri più profondi e svela la volontà di essere un giorno madre: “So solo che vorrei adottare dei bambini, che ne so, uno nero, uno cinese, uno amputato. – dichiara Bebe Vio, che aggiunge – Mi piacciono i bambini, so quanto nella vita conti avere una famiglia che funziona bene e vorrei dare loro questa opportunità”.

Bebe Vio, protagonista della nuova copertina di Rolling Stones: grandi obiettivi prima dei 30 anni – La meningite che l’ha colpita a 11 anni e che l’ha costretta ad una durissima e lunga lotta in ospedale durata ben 140 giorni, non ha mai fermato Bebe Vio che, nonostante abbia già raggiunto grandi traguardi a soli 20 anni, svela di averne ancora tantissimi da raggiungere entro i 30: “Vincere l’oro a Tokyo, sia individuale sia a squadre, vorrei creare il para pentathlon, andare ai Giochi nel 2024 e portare a Milano quelli 2028, facendo parte del comitato organizzativo. – ma non è tutto, Bebe Vio continua raccontando che i suoi desideri vanno anche oltre l’immaginabile – E sono seria quando dico che a ottobre 2028 voglio candidarmi come presidente del CONI e unire le federazioni olimpica e paralimpica, come già succede nella scherma. Dovrebbe essere così per tutti gli sport, Totti dovrebbe allenarsi ogni tanto con la nazionale calcio amputati”.

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