Conca dei Marini/ La bellezza della Grotta dello Smeraldo (Finalista Il Borgo dei Borghi 2017)

- Alessandra Pavone

Conca dei Marini, è il borgo medievale che sorge nel cuore della costiera amalfitana in provincia di Salerno. nasce come porto commerciale Repubblica di Amalfi (Il Borgo dei Borghi 2017)

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Maria Teresa d'Austria in onda Rai 3

Caratteristica di Conca dei Marini, località della Campania in corsa per il titolo nella puntata finale de Il Borgo dei Borghi 2017 di Kilimangiaro su Rai Tre, è la Grotta dello Smeraldo. Scoperta dal pescatore Luigi Buonocore nel 1932, si tratta di una cavità carsica parzialmente invasa dal mare che deve la sua denominazione alle tonalità smeraldine che l’acqua di mare che l’invade parzialmente assume per via delle infiltrazioni di luce solare. Nell’antichità la Grotta dello Smeraldo di Conca dei Marini era posta al di sopra del livello del mare. Al suo interno si sono formate stalattiti e stalagmiti, che in alcuni punti ricreano colonne di “cristallo” superiori anche ai dieci metri di altezza. La Grotta è sprofondata sott’acqua in seguito ad un fenomeno di bradisismo. Al suo interno è presente una rara specie di celenterati, Anemonactis mazely, che abita i luoghi in cui la luce non arriva. (aggiornamento di Dario D’Angelo)

Il borgo di Conca dei Marini sorge nel cuore della costiera amalfitana, in provincia di Salerno, e si trova sospeso tra il cielo e il mare. Costruito su una superficie ridottissima, gli abitanti si sono guadagnati ogni metro di terra coltivabile ed edificabile con grande fatica e ingegno, disegnando contrade, scalini e mulattiere nella pietra, come scultori. Il territorio spazia dalla marina fino alle pendici dei Monti Lattari. La vocazione degli abitanti è marittima: Conca nasce come porto commerciale della Repubblica di Amalfi e i suoi uomini sono marinai e pescatori, ma anche contadini che con determinazione si ritagliano spazi per piccoli orti sulle ostiche rive costiere.

Il principale frutto di questa terra è il limone. Tra le attrazioni più antiche di questa terra c’è sicuramente la chiesa di San Michele Arcangelo, anteriore al 1208. Del XII secolo è anche la Torre di Conca a forma circolare, che oggi ammiriamo nella sua forma quadrata in seguito al rifacimento cinquecentesco, e che serviva per avvistare i pirati saraceni che compivano le loro scorribande nel Tirreno.

Gli anni Sessanta hanno decretato per questo borgo un cambiamento di status: da marinai i suoi abitanti si son gettati sul turismo. Il cambiamento è dovuto anche alla visita di diversi personaggi famosi che l’hanno scelto come luogo per le vacanze, trovando in Conca dei Marini uno fazzoletto privilegiato di terra.

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