LEONARDO BONUCCI E IL FIGLIO MATTEO/ Mia moglie mi ha fatto capire che nel dolore le famiglie si assomigiano

- Francesca Pasquale

Leonardo Bonucci, il difensore della Juventus e della Nazionale Italiana parla della malattia del figlio Matteo e di come tutto questo abbia avuto inizio.

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Diretta Italia-Uruguay, LaPresse

Il difensore viterbese Leonardo Bonucci è probabilmente uno dei giocatori più rappresentativi della Juventus e della Nazionale Italiana. Un lottatore, uno che non si arrende mai in campo sempre pronto a dare il proprio massimo nel corso dei novanta minuti. Tra i difensori più ambiti ed ammirati a livello mondiale, in queste settimane si sta godendo la gioia per l’accesso alle semifinali di Champions League della sua squadra di club e soprattutto della ritrovata serenità in relazione alle condizioni di salute del suo figlio Matteo. Suo moglie, Martina Maccari, è ospite nella prossima puntata del talk Matrix Chiambretti in onda su Canale 5 per parlare di Wags ma anche della malattia del piccolo Matteo che ha tenuto con il fiato sospeso non solo i due genitori ma buona parte dell’Italia calcistica. Un problema che come ha raccontato lo stesso Leonardo Bonucci in una recente intervista rilasciata al quotidiano La Repubblica si è palesato nel corso delle vacanze post Europei a Formentera.

Nel corso dell’intervista Bonucci ricordando quei terribili momenti di angoscia durante l’operazione durata 8 ore e le settimane successive, ha rimarcato l’importanza di aver avuto al proprio fianco una donna così determinata come Martina: “Martina, con la sua determinazione, un’energia che sfiora la testardaggine. Lei mi ha convinto a sposarla, nonostante il nostro amore non fosse stato un colpo di fulmine, lei mi ha dato stabilità, sempre lei mi ha tirato fuori dal pozzo dopo ogni caduta, come quando mi sono trovato, da innocente, sbattuto nell’inchiesta sul calcio scommesse. Martina mi ha insegnato a essere fiero di me stesso nel bene e nel male. E ho capito che nel dolore tutte le famiglie si assomigliano. I privilegi si azzerano nella sventura, se vuoi riemergere devi lottare”.



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