I migliori anni / Pagelle: Anna Tatangelo, che esagerazione! (prima puntata 28 aprile 2017)

- La Redazione

I migliori anni, le pagelle della prima puntata del 28 aprile 2017: Anna Tatangelo, scollatura eccessiva e trucco da cera. Quante emozioni con Fiorella Mannoia

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I migliori anni

Torna finalmente l’appuntamento con la prima serata Rai Uno di Carlo Conti e dei suoi “ricordi musicali”. Tornano infatti “I migliori anni”. Tra i top della prima puntata sicuramente l’arrivo della bellissima e bravissima Fiorella Mannoia che ha raccontato, attraverso foto, video, immagini di repertorio e canzoni live sul palco de I migliori anni la sua carriera Sanremese con i brani che più l’hanno resa celebre. Tra i momenti top anche “il capello del passato”, il momento in cui Carlo Conti e Anna Tatangelo guardano il loro “Bottino” all’interno del carrello: cosa si sono portati dal passato? E per tutti gli anni ’60,’70, ’80, ’90 c’è qualcosa da ricordare, come per esempio la cinepresa, il cercapersone o un poster dello sbarco dell’uomo sulla luna. E ancora il momento conclusivo del “Noi che”, che racconta cosa si faceva nel passato, le tradizioni e le abitudini della popolazione.

Tra i flop della prima puntata de I migliori anni, il programma “nostalgico” condotto in prima serata su Rai 1, la co-conduttrice Anna Tatangelo. Vestita malissimo, con una scollatura super vistosa che mette in evidenza il suo décolleté, la cantante moglie di Gigi D’Alessio si è anche presentata con un trucco e un’acconciatura a dir poco terribili: capelli legati con una coda bassa, zigomi e tempie in evidenza, trucco esagerato. Insomma, non ci è sembrato un look degno di una prima serata ma più rivolto allo share e alla bellezza. Tra i flop clamorosi de I migliori anni l’esibizione dei Cock Robin con le hit “The promise you made” (1986) e “Just around the corner” (1987): stecche incredibili, voce rotta e silenziosa, difficile da ascoltare e non piacevole neanche per le povere orecchie. Tra gli altri flop, purtroppo, anche il poco coinvolgimento della giuria o del pubblico in generale. (Fabiola Granier)



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