DON BACKY/ Una piazza porterà il suo nome (I Migliori Anni, puntata 12 maggio 2017)

- Francesca Pasquale

Il cantante ed attore italiano Don Backy è tra gli ospiti della nuova puntata del programma I Migliori anni condotto da Carlo Conti su Rai 1 in prima serata.

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I migliori anni

Con il celebre brano dal titolo L’immensità, Don Backy rispolvera il ricordo de I Migliori Anni sul palco del celebre show di Calrlo Conti. Ad accompagnarlo gli applausi dei presenti, che naturalmente si lasciano coinvolgere dalle nostalgiche note del suo brano, attraverso i ricordi che continuano a riaffiorare. “È un capolavoro e nella tua città natale hanno fatto una cosa giustissima, una piazza porterà il tuo nome”, rivela il conduttore, mentre l’ospite assicura che, nel suo paese, il sindaco farà costruire una rotonda tutta dedicata ai tanti talenti che hanno avuto i natali in quel luogo. Tanti i successi di Don Backy rispolverati dall’intuito di Carlo Conti, che riaccende la gara fra decadi presentando il brano successivo del cantante: Canzone. La nostalgia, come sempre in questi casi, prende sin da subito il sopravvento, ma l’emozione, naturalmente, riesce ad avere la meglio. Il cantante, prima di lasciare il palco, dà appuntamento alla tournée che lo attende nei prossimi mesi. (Aggiornamento di Fabiola Iuliano)

Appuntamento a stasera con Carlo Conti e con il suo “I migliori anni”, lo show del venerdì sera di Rai Uno che ripercorrerà le ultime decadi in una gara musicale e cinematografica che riuscirà a risvegliare i sentimenti dei telespettatori più nostalgici. Per la decade dedicata agli anni ’70, ci sarà anche Don Backy, che proprio in quel periodo ha ottenuto un grande successo con i 33 giri Fantasia, sognando, Difetti e virtù e Cantando. L’artista, però, è noto al grande pubblico anche i dischi che hanno segnato il decennio successivo, fra i quali è impossibile non ricordare anche Rock e roll e Spring, Summer, Autunm & Winter. Don Backy, naturalmente, è celebre anche per i suoi ruoli come attore, per i quali ricordiamo i film Uno strano tipo, nel 1963, L’immensità, nel 1967 e Quella chiara notte d’ottobre, nel 1970. Riuscirà a conquistare il parere dei presenti e a regalare la vittoria alla sua decade? (Aggiornamento di Fabiola Iuliano)

Ritorna questa sera il consueto appuntamento settimanale con la trasmissione I Migliori anni condotta da Carlo Conti in collaborazione con Anna Tatangelo su Rai 1. Un ritorno in grande stile con tantissimi artisti che hanno fatto la storia del mondo dello spettacolo italiano e non solo come il noto cantautore ed attore italiano Aldo Caponi meglio conosciuto con il nome d’arte di Don Backy. La sua si preannuncia un’ospitata all’insegna della qualità visto che, come riportato dal comunicato stampa della Rai, Don Backy riporterà in voga gli anni Sessanta con due suoi grandissimi successi come L’immensità e Canzone. Tra l’altro l’artista nato a Santa Croce sull’Arno, è in queste settimane protagonista della scena musicale italiana con un nuovo album intitolato Pianeta donna ed evidentemente dedicato all’universo femminile.

Nel corso di una recente intervista rilasciata al quotidiano Il Giornale in occasione dell’uscita del suo album Pianeta donna, Don Backy ha parlato del disco annunciando la possibilità che questo possa essere il suo ultimo lavoro discografico. Nello specifico ha rimarcato: “Attraverso un puzzle di storie ho voluto raccontare il mondo delle donne dal mio punto di vista soprattutto ora che non passa giorno senza violenza su di loro. Forse questo è il mio ultimo disco; ho tante canzoni pronte ma dipende come sarà accolto questo dal pubblico, altrimenti mi dedicherò solo ai libri. Spero almeno di rientrare dalle spese. Curiosamente è un disco costruito per telefono con il mio arrangiatore Enzo Polito”.

Don Backy rispondendo ad una mirata domanda sulla musica moderna, ha confidato come non la segua per poi ricordare un piccolo aneddoto sul pezzo Pregherò. L’artista ha rimarcato: “Non la seguo. Ho cercato di presentare Brinderò più volte a Sanremo ma l`hanno sempre bocciata. Il fatto è che noi eravamo gente da strada, quattro accordi e via… i giovani di oggi sono troppo preparati ma perdono di vista la melodia e la semplicità della canzone. Guardi Gigi D’Alessio, che ha rifatto L`immensità all’ultimo Sanremo. Ha voluto farla in 5/4 anziché in 4/4 e l`ha completamente stravolta. Pregherò? La versione italiana l`ho scritta io, e avrebbe dovuto inciderla Ricky Gianco, ma a Celentano piacque così tanto che cominciò a interpretarla tutte le sere nei suoi concerti dicendo al pubblico: ‘Questa la canto dal vivo ma poi la inciderà Ricky Gianco’. Però il brano divente un tale successo che alla fine la registrò Adriano e io scrissi per Ricky l`ideale seguito di Pregherò, ovvero Tu vedrai”.

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