Maria De Filippi, 110 e Lode/ “Dal 28 in su o niente”, Riccardo Marcuzzo unico laureato

Maria De Filippi si è lasciata travolgere dai ricordi e nell’ultimo serale di Amici ha rivelato di essersi laureata con il massimo dei voti. Fra i suoi allievi è Riccardo l’unico laureato.

21.05.2017 - Fabiola Iuliano
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Maria De Fiippi ad Amici

Ieri, nella puntata serale di Amici 2017, è andato in scena un siparietto molto divertente fra Maria De Filippi e gli altri protagonisti del talent. Complice un momento di pausa fra un’esibizione e l’altra, infatti, la conduttrice ha preso la parola e, per presentare alcuni premi che i ragazzi hanno ricevuto da una prestigiosa università online, ha chiesto ai presenti se fossero già laureati. Escludendo Federica e Sebastian appena diciottenni, la De Filippi si è quindi rivolta agli altri protagonisti del talent ottenendo una risposta affermativa solo da Riccardo Marcuzzo. Nessuna laurea all’orizzonte, almeno per il momento, per Andreas Muller, mentre a Mike Bird, a quanto pare, mancano solo una manciata di esami per completare il suo percorso di studi in storia dell’arte. Le domande sugli studi accademici, però, hanno scatenato i ricordi dei presenti, soprattutto quelli di Gerry Scotti, che ha sottolineato come quei pochi esami che gli mancano alla laurea, siano per lui un grande rimorso.  

A sostegno dell’ospite della semifinale di Amici 2017, anche Ermal Meta, che con una nota di rimpianto ha confermato di aver messo da parte gli studi a un esame dal traguardo. Di fronte ai tanti rimorsi dei presenti, però, una zelante Maria De Filippi ha ripreso la parola, rivelando con un moto di orgoglio di aver conseguito la laurea nei tempi giusti e ottenendo il massimo dei voti. Il racconto ha immediatamente catalizzato l’attenzione dei presenti e la conduttrice, come un fiume, ha ricordato quel periodo in cui non accettava i voti dal 28 in giù. “Pensate che rifiutavo anche i voti. Ricordo un esame di diritto privato che era diviso in due parti e alla prima parte presi 25 e lo rifiutai. Ero proprio scema, o da 28 in su o niente. Il professore mi disse che l’avrebbe segnato a matita e poi l’ho accettato, nella seconda parte dell’esame diventò 28 e quindi ho fatto bene ad accettare”. 



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