CLARENCE SEEDORF/ I dubbi sul futuro del Milan (Un goal per l’Italia, 22 maggio)

- Francesca Pasquale

Clarence Seedorf, ex calciatore e allenatore del Milan, è tra i protagonisti della trasmissione Un goal per l’Italia in onda nella prima serata di Rai 1 (22 maggio 2017)

Clarence_Seedorf_LaPresse
Clarence Seedorf (LaPresse)

Questa sera va in onda su Rai 1 la trasmissione benefica Un goal per l’Italia, frutto di un progetto della Federazione Italiana Giuoco Calcio nell’ambito del progetto ‘Il calcio aiuta’. Un progetto nato per dare sostegno a tutte le società calcistiche dilettantistiche e professionistiche presenti sul territorio del Centro Italia colpite dal sisma. Tra i personaggi famosi che hanno deciso di aderire c’è anche l’ex centrocampista ed allenatore del Milan, Clarence Seedorf. In una recente intervista su Rai Radio Due l’olandese ha voluto esprimere il proprio giudizio sul cambio di proprietà in casa rossonera palesando alcuni dubbi in merito. Nello specifico ha rimarcato: “Non so cosa porterà questa dirigenza cinese al Milan, la cosa buona è la concorrenza cinese tra Inter e Milan, le rivalità fanno sempre sperar bene, speriamo che le due società tornino al posto che gli compete per la loro storia. Investire significa non solo soldi, ma anche puntare sulle persone, sui progetti a lungo termine. Il tempo è un fattore fondamentale per costruire. Spero che si portino avanti delle idee, perseguendole per tanti anni e non solo per qualche mese”.

Nel corso di una recente intervista rilasciata a Il Corriere dello Sport, l’ex calciatore Clarence Seedorf ha parlato di tantissimi temi passando dall’addio di Francesco Totti alla finale di Champions League tra Juventus e Real Madri. Su Totti ha evidenziato. “La decisione è molto personale e delicata, specialmente per lui che ha vissuto solo qui. Siamo pronti ad accoglierlo e farlo divertire anche quando smetterà, giocheremo a tennis insieme. La cosa importante è la sua idea, continuare non sarebbe un problema se riesce ancora a fare la differenza.”. Per quanto concerne la finale di Cardiff ha voluto sottolineare: “ Sarà una finale italiana, a Zidane non importa avere il possesso della palla, conosce bene la Juve, mi immagino una finale un po’ noiosa, molto tattica ma di grande tensione agonistica”.



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